Prefettura e Cantù Arena: questo weekend porte aperte con le Giornate Fai di Primavera

La manifestazione Sabato e domenica si svelano undici gioielli comaschi. L’edizione numero 34 delle giornate dedicate alla bellezza del territorio

Como

Maggiordomi della bellezza e della cultura: i volontari dei Fai bisogna immaginarli così, ancor di più durante le Giornate Fai di Primavera, iniziativa che ritorna a Como nel prossimo weekend, contando sull’aiuto di 80 volontari.

«È la 34esima edizione e ci ritroviamo qui a Como per narrare il passato con la stessa filosofia che ci accompagna sempre nelle nostre manifestazioni, di cui le Giornate di primavera e autunno sono le più caratterizzanti» ha detto ieri Stefano Moscatelli , durante la conferenza stampa di presentazione di Prefettura. Moscatelli è capo delegazione del Fai di Como, ma solo per pochi giorni ancora: dal 1° aprile sarà Ilaria Grisoni a prendere il suo posto, mentre Moscatelli diventerà presidente regionale di Fai Lombardia. Due sedie più in là, il sindaco Alessandro Rapinese non ha misurato i ringraziamenti: «La macchina organizzativa del Fai è imbattibile, precisa quasi a un livello militare, ogni collaborazione ha permesso ai cittadini di percepire l’importanza di certi luoghi». Nel parlare, Rapinese ha strizzato l’occhio al caso dell’asilo Sant’Elia, aperto durante le scorse giornate «con un successo eclatante e una coda continua in via Alciato».

In città

Guardando la mappa dell’Italia, saranno ben 780 i luoghi aperti. A Como città, il più atteso è la prefettura di via Volta, luogo di lavoro ma anche casa del prefetto. «Ho aderito subito con grande piacere all’invito - ha detto il prefetto Corrado Conforto Galli -. Abbiamo pensato a un vero percorso che abbina il racconto delle attività della Prefettura alla visita dei saloni di rappresentanza e dei giardini, che si trovano sulle mura della città» .

Al di là del “suo” palazzo, Galli ha raccontato come le Giornate del Fai siano «un modo per visitare luoghi difficilmente visitabili. Credo sia una delle iniziative che più consente di diffondere la valorizzazione del patrimonio storico, culturale, architettonico e ambientale». La prefettura e i suoi giardini saranno visitabili sia sabato che domenica, dalle 10 alle 16.30, con partenze ogni 15 minuti.

Il secondo luogo cittadino prestato al Fai è la palestra comunale Gino Negretti, dove ora si allenano sia gli studenti del liceo Volta, sia schermidori e ginnasti dai 3 anni in su. Si potrà visitare senza prenotazione, sia sabato che domenica, con tanto di esibizioni a sorpresa.

In provincia

Se prefettura e palestra sono beni donati in via eccezionale per un weekend, ci sono in realtà quattro luoghi di proprietà del Fondo Ambiente Italiano.

I due più famosi sono villa del Balbianello e villa Fogazzaro Roi: essendo location da cartolina anche durante il resto dell’anno, saranno visitabili solo su prenotazione, sabato e domenica, dalle 10 alle 16.30. La Velarca in Tremezzina, gettonatissima nelle scorse aperture, al momento non è accessibile: riaprirà il 25 aprile con un giardino rinnovato. Aperta invece, sempre in Tremezzina, la Torre del Soccorso, un vero e proprio terrazzo sul lago che si potrà raggiungere solo a piedi senza prenotazione, sia sabato che domenica dalle 10 alle 17.

A Torno invece, sguardo in su per ammirare le campate della chiesa di san Giovanni Battista, restaurata dall’Accademia Aldo Galli e aperta domenica dalle 10 alle 16. Poco più in là, sul confine tra il primo e il secondo bacino del Lario, aprirà negli stessi orari il parco della casa di riposo “Cesare ed Emilio Prandoni”.

Scendendo verso la Bassa comasca, a Erba riaprirà villa Parravicino Sossnovsky, sia sabato che domenica dalle 10 alle 16.30, con una mostra fotografica collaterale e un laboratorio creativo. Si aggiunge villa Raimondi, Fino Mornasco, visitabile solo domenica. A Turate, domenica dalle 10 alle 16.30, i volontari del Fai accompagneranno i curiosi per le stanze di palazzo Caimi-Pollini, oggi sede del Comune.

Ma le giornate non si fermano solo a ciò che già è stato costruito: il caso della Cantù Arena, o meglio del suo cantiere, che sarà visitabile solo sabato mattina in esclusiva dagli iscritti Fai.

«Quest’anno - ha concluso Moscatelli - ci teniamo a promuovere anche le iniziative di Fai Swiss, uno dei gruppi internazionali che per motivi amministrativi non possono aderire alle giornate, ma garantiscono comunque delle aperture interessanti, date un’occhiata».

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