Raccolta rifiuti in via Vitani, «non si riesce più a dormire: via vai di camion dalle 2 del mattino»

Lo sfogo di un residente: «Prima ne passa uno a ritirare una tipologia, dopo un’ora ne passa un altro, poi alle 5 arriva la macchina che pulisce le strade e infine quelli del vetro che a volte giungono verso le 8, ma spesso passano anche verso le 6.30»

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Como

«All’inizio non era affatto così, perché passavano più tardi, verso le 5 o le 6 del mattino, ma negli ultimi tempi la situazione è cambiata drasticamente e, specialmente nella notte tra giovedì e venerdì, iniziano a passare già alle 2.30». Si apre con questa amara constatazione la denuncia di Diego Rizza, residente di via Vitani, nel centro storico cittadino, che racconta le notti insonni causate dalla gestione della raccolta rifiuti. «I camion iniziano a passare verso le 2 o le 2.30 di notte: prima ne passa uno a ritirare una tipologia, dopo un’ora ne passa un altro, poi alle 5 arriva la macchina che pulisce le strade e infine quelli del vetro che a volte giungono verso le 8, ma spesso passano anche verso le 6.30», spiega l’abitante, descrivendo «un viavai costante» in una via stretta dove «si crea un rimbombo e il rumore è notevole, tanto che il giovedì notte risulta difficile dormire, mentre il lunedì va solo leggermente meglio, ma per il vetro ci si sveglia di soprassalto».

A rendere il quadro critico concorre la scarsa attenzione di diversi utenti, poiché da un lato «c’è l’ignoranza della gente che lascia sacchi non conformi che poi non vengono ritirati e rimangono lì due o tre giorni», ma dall’altro la questione resta complessa e investe direttamente l’organizzazione del servizio. Con il taglio dei passaggi per l’indifferenziato a una sola volta alla settimana, infatti, i cestini pubblici finiscono per essere presi d’assalto «fino a straripare», tanto che l’intervistato riferisce che «tantissime volte ho chiamato Aprica per farli venire a ritirare», alludendo ai sacchi dimenticati in strada.

La situazione peggiora ulteriormente durante i periodi di alta stagione turistica, quando «la spazzatura quasi quintuplica e andrebbe aumentato anche il servizio, invece resta uguale ai periodi di bassa affluenza, con rifiuti esposti già nel pomeriggio per tutta la sera e tutta la notte, perché la spazzatura tira spazzatura». Per trovare una via d’uscita, la richiesta dei residenti si fa chiara e pragmatica, auspicando che «nell’immediato la soluzione potrebbe essere semplicemente cambiare gli orari, ritirando magari la sera tra le 20 e le 22 come fanno in tante città prima che la gente vada a dormire, per poi pensare in futuro a soluzioni migliori e più strutturate, come un ritorno a cassonetti intelligenti o a un sistema sotterraneo», conclude il cittadino, facendosi portavoce di un malcontento sempre più diffuso nella zona.

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