Rapinese: «Bella la Como dei 62 cantieri»

Lavori pubblici Il sindaco Alessandro Rapinese indica tempi e modalità: da Villa Olmo agli impianti sportivi: «Ora vedrete l’esito del rinascimento comasco». Critiche a Landriscina: «In cinque anni soltanto una rotatoria»

«Con l’intera giunta precedente abbiamo visto in cinque anni una rotatoria. Ora invece i lavori sono arrivati o stanno arrivando davvero. Soddisfatto? No, perché non ho la certezza di riuscire a completare la mia lista dei desideri, ma rispetto al passato siamo nel cyberspazio».

Il sindaco Alessandro Rapinese, definendo pomposamente questi mesi da luglio a settembre come il «rinascimento comasco il cui esito lo vedremo nel breve ma anche nel lungo periodo», ha fatto il punto ieri – in una conferenza stampa appositamente convocata – sui cantieri aperti o pronti a partire nelle prossime ore. Sessantadue interventi che hanno abbracciato tutti gli ambiti e tutte le parti della città, per una spesa che non è stata quantificata nel dettaglio – i conti sono ancora in corso – ma che sarebbe di decine di milioni di euro.

Il primo punto toccato è stato quello spinoso Villa Olmo: cinque diversi cantieri per riqualificare la villa ma anche il ristorante, il Casino Sud, la fontana, le statue, il tempietto, le vasche e le zone pedonali. Accanto al sindaco c’erano l’assessore Maurizio Ciabattoni e il dirigente Luca Noseda. «Su Villa Olmo ci sarà subito un cantiere pilota – ha detto proprio Noseda – Un ponteggio di trenta giorni per una prima riqualificazione». Ma il discorso, punto per punto, ha poi toccato tutti e 62 i cantieri che sono stati in questi mesi estivi o conclusi, oppure avviati, oppure preparati per partire a breve. «Non vi abbiamo chiamato per incensarci – ha detto Rapinese – ma per far vedere quello che stiamo facendo». E allora spazio all’ex chiesa delle Orfanelle «con i lavori avviati a fine agosto» che ospiterà il “Tesoro di Como” (le monete romane), per un investimento da 650 mila euro. Ma spazio anche al Museo Giovio, a Palazzo Olginati, al Tempio Voltiano per la ricostruzione del pinnacolo danneggiato dalla mongolfiera.

Dalle mura alle scuole

«Per le mura siamo partiti da via Balestra – ha detto il sindaco – ma nel 2024 “aggrediremo” Porta Torre. Vogliamo arrivare a rendere fruibili tutte le torri, in modo che non siano solo illuminate». Lunghissimo il capitolo delle scuole, con decine di interventi di diverso tipo, dalla pulizia dei tetti dalle foglie («solo questo, considerato che sono 49 edifici, ci costerà 70 mila euro» ha detto Noseda) all’avvio dei lavori per la scala della scuola Parini che inizieranno la settimana prossima per concludersi in tre settimane.

L’adeguamento dei cancelli degli istituti costerà altri 55 mila euro, ben di più (5 milioni) le opere per rialzare e adeguare la scuola di via Longhena. «Le nostre scuole erano ferme ai tempi del Medioevo», ha sentenziato il sindaco, passando poi alle opere per il Campo Coni («Da novembre si inizia a demolire»), ai campi di calcio del Gigi Meroni e di via Spartaco, alla palestra di via Giulini che era anche vittima di una «occupazione abusiva che abbiamo dovuto risolvere».

«Io quella palestra la vedo anche come sede di eventi», ha aggiunto Rapinese.

I soldi da spendere

Nelle opere analizzate nel corso della conferenza stampa di ieri si è discusso anche dei 600 mila euro per il porfido da ripristinare in centro storico («Speravo che i lavori andassero più veloci», ha ammesso il primo cittadino) e dei 5 milioni da spendere per asfaltature e marciapiedi («Una cifra mai vista prima»).

Saranno invece 39 gli appartamenti comunali sfitti che verranno interessati da opere di ristrutturazione in quattro lotti, lavori che dovrebbero essere ultimati nella primavera del 2024. Ultimi, ma non ultimi, i 450 mila euro per il centro diurno per disabili in via del Dos. «Giorno per giorno vedrete l’avanzamento di questi 62 cantieri» è stata la chiosa. Il «Rinascimento» di Como, per riprendere nuovamente la parola utilizzata dal sindaco.

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