Riecco l’influenza. E 57mila comaschi corrono a vaccinarsi
Salute Un risultato (parziale) inferiore a quello dello scorso anno. Il 35% di chi ha aderito alla campagna ha più di 75 anni
I vaccini non decollano, ma la vera influenza ancora non si vede.
Secondo i medici di base, in città si registrano centinaia di casi simil influenzali, febbricole, tossi, raffreddori, malanni in aumento già dalla metà del mese di ottobre, ma negli ambulatori ancora non arrivano sindromi marcate con sintomi persistenti.
Nella terza età i camici bianchi segnalano però diversi casi di polmonite, in genere per colpa di complicanze insorte alle prime infezioni tra i pazienti più fragili. Nella fascia dell’infanzia, invece, il bollettino diffuso dai “medici sentinella”, tamponi alla mano, mostra una nuova salita della curva dei contagi, che però nell’aggiornamento di fine ottobre ancora non è marcata nella popolazione generale. Siamo all’incirca ai valori della stagione 2025, con un aumento atteso tra una quindicina di giorni, se le temperature diventeranno più rigide, almeno così riferiscono i virologi.
Per il momento i sanitari dell’ospedale Sant’Anna non segnalano grandi percentuali d’accessi dovuti ai virus di stagione, è in fase di valutazione la prossima apertura degli hotspot sperimentati negli ultimi anni per ricevere pazienti con sintomi simil influenzali, in città il riferimento era la continuità assistenziale in via Colonna. «La vera influenza non è ancora arrivata – spiega Lorenzo Giorato, medico di medicina generale con studio vicino alla stazione a lago –. Però sindromi parainfluenzali ne vediamo tantissime. Tosse, raffreddore, febbre, più colpite le famiglie con bambini piccoli, tra gli anziani anche diversi casi di polmoniti. Si raccomanda la vaccinazione prima che la stagione influenzale entri nel periodo di picco».
Sono 57.784 i vaccini antinfluenzali somministrati da inizio ottobre a Como e provincia, la campagna vaccinale nello stesso periodo del 2025 era arrivata a quota 62.648 vaccinazioni, dunque serve una accelerata. Oggi il 35% dei cittadini che hanno aderito alla campagna in corso ha più di 75 anni. E’ importante prevenire infezioni e complicanze, ripetono i medici, basta prendere appuntamento tramite l’app Prenota salute, oppure chiedendo a medici, pediatri e farmacie. I posti ci sono, navigando sul fascicolo elettronico già oggi sono liberi appuntamenti in tante farmacie del centro, stamattina il sistema suggerisce una disponibilità anche al centro vaccinale di via Napoleona gestito dall’Asst Lariana, ente che sta promuovendo anche giornate dedicate e open day.
L’anno scorso la campagna vaccinale contro l’influenza è partita bene, non riusciamo però a staccarci dal 20% circa di copertura complessiva sul totale dei comaschi, anche tra i più anziani non raggiungiamo l’obiettivo ideale, seppure oltre i 65 anni i dati siano più confortanti, non lontani dalla metà dei residenti vaccinati. Il mese scorso hanno fatto anche l’anti Covid 5.718 comaschi, molto pochi rispetto al passato, bene tra i neonati le coperture per difendersi dal virus sinciziale, altro temibile agente patogeno.
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