Consiglio comunale, ufficiale la surroga di Tufano: Roberto Tassone entra in aula votato all’unanimità

Fratelli d’Italia. Il neo consigliero subentra al dimissionario Tufano, travolto dalle vicende di viale Varese. Tassone: «Accetto l’incarico con senso di responsabilità e spirito di collaborazione»

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Como

Voltare pagina e garantire continuità all’azione amministrativa: con questo spirito il Consiglio comunale ha ufficializzato la surroga del consigliere dimissionario Antonio Tufano. A prendere il suo posto tra i banchi di Fratelli d’Italia è Roberto Tassone, la cui nomina è stata accolta e approvata all’unanimità dall’intero Consiglio.

Le dimissioni dopo i fatti di viale Varese

La surroga si è resa necessaria a seguito dell’addio di Tufano, maturato all’indomani degli ultimi sviluppi che lo vedono indagato per minacce aggravate. La vicenda, che ha destato forte scalpore in città, si riferisce all’episodio avvenuto in viale Varese, dove Tufano avrebbe distrutto a colpi di mazza da baseball il lunotto dell’auto di una giovane donna. Un fatto di cronaca che ha portato alle sue inevitabili dimissioni dalla carica pubblica.

Le parole di Roberto Tassone

Durante la seduta, Roberto Tassone ha espresso gratitudine al Presidente del Consiglio, agli assessori e ai colleghi consiglieri sia di maggioranza sia di opposizione per la fiducia accordatagli. «Accetto questo incarico con un senso di responsabilità, consapevole dell’importanza del ruolo che mi accingo a ricoprire. È un ruolo che comporta il dare voce ai cittadini che, a suo tempo, hanno scelto di accordarmi la loro fiducia. Il mio sarà un impegno concreto da onorare attraverso l’ascolto, la presenza e l’attenzione alle esigenze del nostro territorio».

Nel tracciare le linee del suo mandato per il tempo che rimane a questa amministrazione, Tassone ha lanciato un appello alla distensione e al lavoro di squadra tra le varie forze politiche: «Mi auguro che sia possibile costruire una collaborazione concreta e costruttiva con tutti, pur nel rispetto delle singole posizioni e diversità. Le differenze sono parte integrante della democrazia e non devono diventare un ostacolo nel trovare soluzioni condivise, soprattutto quando sono in gioco il benessere dei cittadini e il futuro della nostra città.Massimo impegno e disponibilità per rendere proficuo il lavoro dell’amministrazione fino alla conclusione del mandato».

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