Manifestazioni oggi in tutta Italia, ma i trasporti pubblici non scioperano

Mobilitazioni Il ministro Salvini ha precettato lo sciopero indetto da Usb: i mezzi pubblici oggi circoleranno in tutto il Paese. Previste mobilitazioni contro il carovita, il governo Meloni e l’aumento delle spese militari in diverse città

Como

Si scenderà in piazza in diverse città d’Italia oggi, venerdì 30 ottobre, per lo sciopero generale indetto dall’Usb (Unione sindacale di base) contro il carovita, le politiche del governo guidato da Giorgia Meloni e l’aumento delle spese militari. La protesta, che nell’intenzione dei sindacati coinvolgerà studenti, agricoltori, autotrasportatori e altre categorie come quelle del mondo della sanità, avrebbe dovuto riguardare anche il trasporto pubblico ma il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha deciso di precettare lo sciopero, ovvero di spostarlo. La decisione del ministero segue le raccomandazioni della commissione di garanzia per gli scioperi, dal momento che nel periodo precedente le festività del 1° e del 2 novembre è previsto un periodo in cui non si può scioperare.

Le richieste dei sindacati

Non sono previsti quindi per oggi disagi legati al trasporto pubblico: sul sito di Trenord, per esempio, l’avviso relativo alle modifiche di orari delle corse dei treni è stato annullato da un altro avviso. La maggior parte dei disagi dunque potrebbero riguardare la scuola e la sanità, ma dipenderà dal numero di lavoratori che oggi aderiranno allo sciopero.

Le richieste del sindacato comprendono l’adeguamento degli stipendi all’aumento del costo della vita, anche attraverso il ripristino della scala mobile, (sistema tramite cui in passato gli stipendi aumentavano automaticamente rispetto all’inflazione), la riduzione dei prezzi dei beni essenziali, le bollette e i costi degli affitti, e una riduzione dell’IVA sui beni di prima necessità. Secondo USB, il governo sta destinando troppe risorse alle spese militari, mentre quelle per la sanità, l’istruzione e gli altri servizi pubblici rimangono insufficienti.

Sotto controllo gruppi online

La protesta porterà in piazza le persone in almeno 50 città italiane tra cui Roma, Milano, Bologna, Torino, Firenze, Napoli e Palermo: a Como, invece, il corteo in centro è stato vietato e sono stati organizzati due presidi.

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L’allerta per i cortei è alta e ieri mattina il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha voluto un momento di confronto con prefetti, questori e vertici delle forze di polizia di tutti i capoluoghi di regione per «assicurare il massimo supporto a chi è impegnato sul campo». «Gli allarmi ci sono, perché questo modo di attivazione delle piazze è molto insidioso - afferma il ministro - ma nulla di diverso rispetto a quello che abbiamo trattato finora». Durante la riunione in videocollegamento è stata condivisa un’approfondita analisi delle manifestazioni e sono stati analizzati gli scenari che potranno presentarsi nelle aree più sensibili delle città interessate. Il Viminale assicura che verrà messo in campo un “articolato dispositivo per tutelare il diritto di manifestare pacificamente, garantire la sicurezza di tutta la comunità, isolando chi scende in piazza solo per creare disordini e commettere violenze».

L’attenzione è massima. I questori hanno messo a punto i piani di sicurezza per garantire che i cortei si svolgano senza criticità. Sotto la lente anche il mondo virtuale per intercettare eventuali azioni a sorpresa. A Roma, dove in ventimila sfileranno per le vie del centro storico, saranno sorvegliati speciali il Colosseo (dopo il blitz di sabato scorso quando alcuni manifestati sono entrati all’interno dell’Anfiteatro Flavio) e Circo Massimo dove verrà inaugurato il Villaggio della Difesa. Nell’area storica ci saranno stand con blindati, droni e altri mezzi militari in rappresentanza di tutte le forze armate e, quindi, l’esposizione potrebbe finire nel mirino di eventuali contestatori. Massima attenzione anche ai concentramenti di studenti e collettivi che dovrebbero confluire nel corteo principale. A Milano, invece, si sfilerà lontano dal centro storico teatro dei recenti disordini e saccheggi. Due le manifestazioni in programma che punteranno verso nord, in direzione tangenziale. E proprio oggi nel capoluogo milanese è stata occupata un’aula all’università Bicocca di Miano, allungando la lista di atenei e scuole che aderiscono alla campagna di mobilitazione in vista delle manifestazioni di domani. Massima attenzione anche su Torino, dove ci saranno due cortei al mattino e uno al pomeriggio, e su Bologna, dove sono attese migliaia di persone..

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