Sighignola, polemica sull’hotel. «Inadatto a quel posto unico»
Alta Valle Intelvi Antonella Bacchetta, per anni rappresentante del Fai: «Accesso alla terrazza e lampade da rifare, che fine per l’area transennata?»
Lettura 1 min.Alta Valle Intelvi
La riqualificazione della Sighignola e dell’albergo Touring, ormai in dirittura d’arrivo , non a tutti piace. A sollevare le prime critiche Antonella Bacchetta di Alta Valle Intelvi, che per tanti anni, come rappresentante del Fai , si è prodigata per la tutela e la valorizzazione del Balcone d’Italia di Lanzo. «Ho profuso impegno e dedizione in quella avventura con il sostegno fattivo del Fai (Fondo Ambiente Italiano), con cui collaboravo da tempo -racconta - Lo scopo era di eliminare l’ecomostro che da più di 40 anni giaceva sulla parte Svizzera della Sighignola, di proprietà del comune di Arogno, che impediva la vista di un’importante porzione di spazio. Era da poco iniziato il 5° censimento dei Luoghi Del Cuore del Fai. Era un’ottima occasione, da non perdere. Ho, pertanto, con l’aiuto di altri volontari, ottenuto un numero ragguardevole di firme in Valle che ha permesso alla Sighignola di rientrare nei Luoghi del Cuore più votati. Ogni settimana mi recavo in sede per consegnarle».
Anche l’appoggio dell’altra parte del confine non è mancato per abbattere le “orecchie “ di cemento armato per la realizzazione della funivia - incompiuta - che avrebbe dovuto collegare Lanzo con Campione d’Italia. «Ho avuto un prezioso aiuto dall’ architetto Huber di Lugano il quale, si è fatto parte attiva per ottenere da Berna l’autorizzazione a demolire il manufatto restituendo la vista panoramica dalla Sighignola. Lo stesso ha provveduto anche a far realizzare un parco giochi per bambini, il terrazzo, oltre ad una zona relax. In occasione della grande festa organizzata per l’inaugurazione della ritrovata area, alla presenza di tutti i dirigenti Fai, ricordo bene le parole che mi ha rivolto l’architetto Huber: “Noi abbiamo fatto il nostro lavoro, ora vegli lei affinché anche la parte italiana venga riqualificata nella medesima maniera”». Un impegno che non è mai venuto meno . «Per tale motivo- sostiene ancora- ho convinto due architetti che collaboravano con il Fai a incontrare il sindaco di allora Enrico Manzoni per concordare una corretta riqualificazione: purtroppo non si è ottenuto l’effetto auspicato».
Critiche mirate alle quali l’attuale sindaco Marcello Grandi, fautore della riqualificazione, si è risevato la replica. «Francamente considero l’attuale realizzazione- conclude la signora - del tutto inadatta per un angolo così unico e mi chiedo se l’accesso alla terrazza , ridotto ora ad un passaggio disordinato, verrà rifatto e le lampade, ridotte in pessime condizioni, sostituite. Vorrei inoltre capire se tutta la zona attualmente transennata sia destinata ad uso esclusivo della struttura».
L’intervento complessivo è costato 2.250.000 euro con il contributo di Regione Lombardia pari a 800 mila euro e 109 mila euro dal ministero dell’Interno , l’accensione di un mutuo e fondi propri di bilancio. Rifatta la messa in sicurezza della strada che porta in vetta , circa 5,6 km di tracciato , finanziata dal ministero dell’interno per 660.000 euro, acquedotto rifatto a spese di Como Acqua.
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