Sindaco-sceriffo contro l’auto svizzera. «Maleducato e in divieto, multe in arrivo»

Griante Pietro Ortelli ha lasciato un biglietto “di fuoco” sul parabrezza della vettura. «La polemica degli stranieri ligi solo a casa loro? Sono i benvenuti ma rispettino le regole»

griante

Non ha evocato l’utilizzo del carro-attrezzi tanto caro in fatto di auto con targhe svizzere al sindaco di Como Alessandro Rapinese.

Di certo però il primo cittadino di Griante Pietro Ortelli non le ha mandate a dire al proprietario di una “Mercedes” con targhe del Canton Svitto - piccolo Cantone della Svizzera centrale - che ieri ha pensato bene (si fa per dire) di parcheggiare negli stalli blu accanto al pontile del traghetto di Cadenabbia non solo occupando due posti, ma anche il marciapiede retrostante, senza peraltro oblare il corrispettivo della sosta. Macchina peraltro parcheggiata in senso contrario a quello che dovrebbero rispettare le vettura in sosta.

Così il primo cittadino dopo aver constatato le irregolarità (due bici ostruivano il marciapiede, aumentando il volume della vettura), ha peso carta e penna ed ha lasciato un biglietto ricordo al turista svizzero.

Il biglietto

Biglietto in cui oltre a formalizzare il recapito telefonico del Comune di Griante - il primo cittadino ha puntualizzato che «per certe persone non ci sono parole». «Ho già avvisato la polizia locale con tanto di foto - si legge ancora -. Questo perché la macchina è parcheggiata in senso vietato, occupa un passaggio pedonale e la sosta non risulta pagata. Le verrà recapitata la somma delle varie sanzioni».

Di particolare valore anche la firma, sostituita in questo caso da un più che esplicito “Maleducato”. «Non voglio alimentare nuove polemiche sul comportamento tenuto da molti conducenti stranieri - svizzeri inclusi - quando varcano il confine e vengono nei nostri Comuni, mentre a casa loro le leggi e le soste nei parcheggi a pagamento le rispettano al millimetro - conferma Pietro Ortelli -. Certe cose però non possono passare sotto silenzio. E così pur essendo il nostro un Comune turistico, dove chiaramente gli ospiti sono i benvenuti, è importante che le regole vengano rispettate, a beneficio di chi su quel marciapiede doveva transitare o delle auto vicine che la sosta l’hanno pagata regolarmente. Vedremo, come Amministrazione, come potenziare i controlli anche domenicali, pomeriggio in primis. Lo scorso anno abbiamo chiesto ausilio ai carabinieri e alla polstrada, attiva con il Distaccamento estivo. Oggi (ieri, ndr.) ho pensato che era giusto manifestare in diretta al proprietario della vettura svizzera tutto il nostro disappunto».

Il Comune di Griante ha un conto aperto - per rimanere in tema - con le soste turistiche. In questo contesto, non si può dimenticare la decisione assunta lo scorso 1° agosto, quando l’Amministrazione aveva deciso di cancellare o meglio sbarrare i sedici stalli di sosta per i bus turistici nel parcheggio del Lido di Cadenabbia riconsegnandoli alle vetture.

«Non siamo il parcheggio di Bellagio e Varenna», le parole di Pietro Ortelli, che nel contempo aveva ingaggiato una battaglia per i tanti (troppi) rifiuti lasciati dai turisti di ritorno dalla “perla” del Lario e da Varenna.

© RIPRODUZIONE RISERVATA