(Foto di archivio)
Como La Tree Collection srl si era rivolta ai giudici amministrativi contro il provvedimento con cui l’amministrazione riprendeva possesso della casa su via Panoramica San Pietro
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Il Tar della Lombardia (IV sezione) ha accolto il ricorso contro l’atto di acquisizione con cui,alla fine di agosto, il Comune di Como prendeva possesso di Villa Bonomi, la bellissima casa di via Panoramica San Pietro che appartenne all’imprenditore Antonio Ratti, finita al centro di un lungo contenzioso con alcuni residenti contrari allo svolgimento di manifestazioni ed eventi organizzati dalla società Tree Collection srl.
Il Tribunale ha sospeso gli effetti dell’atto di acquisizione a suo tempo firmato dall’architetto Luca Noseda, fissando l’udienza di merito al 28 ottobre. Il ricorso era per certi versi atteso. Esso segna una nuova puntata del lunghissimo contenzioso avviato quando i residenti decisero di rivolgersi prima al Comune e poi al tribunale per contestare l’organizzazioni di eventi ritenuti particolarmente invasivi sia dal punto di vista acustico, sia dal punto di vista viabilistico, in considerazione del gran viavai di mezzi di servizio lungo una strada ritenuta inadatta ad accogliere simili volumi di traffico. Il Comune contestò ai gestori di Villa Bonomi un cambio di destinazione d’uso, da residenziale a ricettivo alberghiero in assenza di titolo edilizio, chiedendo di conseguenza che si provvedesse al più presto di sanare l’abuso. Seguì un lungo braccio di ferro giudiziario, i cui esiti si sono sempre rivelati favorevoli ai residenti.
Il ricorso al Tar - accolto - è la naturale prosecuzione di una vicenda intricatissima, che la definitiva acquisizione della tenuta da parte del Comune renderebbe ancora più complicata. Tree Collection è proprietaria di Villa Bonomi dal 2023, dopo esserne stata semplice locataria. Se l’atto del Comune, retroattivo al 2023, diventasse definitivo, la vendita sarebbe nulla, schiudendosi così una serie di ulteriori questioni relativi a tutti gli introiti incamerati nel triennio, che a quel punto diventerebbero motivo di ulteriori controversie giudiziaria con la pretesa, da parte del Comune, di venirne in possesso. L’appuntamento a questo punto è fissato per fine ottobre con la discussione del merito.
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