Via Borgovico vecchia, addio lavori

Opere pubbliche Accantonato definitivamente l’intervento di riqualificazione della strada da 2,3 milioni. Il sindaco Rapinese: «Le risorse concentrate su Ticosa e Muggiò: progetti che devo portare a termine»

Como

Era stata inserita nel Piano delle opere pubbliche 2023-2025, ma la riqualificazione di via Borgovico vecchia da 2,3 milioni di euro è stata definitivamente accantonata nonostante l’intervento avesse la massima priorità e fosse stata prevista la progettazione nel 2023. Almeno per questo mandato amministrativo non se ne farà nulla in termini di sistemazione di pregio come previsto, anche non è escluso che possa essere attivata una parziale Zona a traffico limitato, almeno nelle ore notturne.

L’annuncio

A dare il “de profundis” è stato il sindaco Alessandro Rapinese. In diretta su Etv ha infatti spiegato di non avere, almeno per ora, le risorse economiche necessarie per finanziare l’intervento. «Via Borgovico vecchia l’avevamo asfaltata perché doveva essere una situazione transitoria e mi piacerebbe intervenire - ha detto – ma quell’opera costa almeno 2 milioni - 2,5 milioni e in queste ore stiamo facendo i conti per due opere come Ticosa e Muggiò che devo assolutamente portare a termine». Entrambe sono previste con il sistema del partenariato pubblico-privato, ma ci sarà comunque un contributo pubblico tutt’altro che irrilevante. Rapinese ha spiegato che attualmente «ci sono circa 30 milioni di avanzo libero, che sono esattamente le quote in termini economici che deve mettere il Comune» che devo essere «tenuti da parte anche se pagati alla fine».

Il primo cittadino ha detto di sentirsi «in colpa» anche perché aveva annunciato più volte la riqualificazione totale della Borgovico vecchia e ha precisato che a seguito delle gare per i due maxi progetti «a seconda dell’offerta privata si determinerà la componente di contribuzione del pubblico».

In pratica i contributi del Comune potrebbero diminuire liberando così risorse, ma questo lo si saprà soltanto dopo le procedure ad evidenza pubblica che ad oggi è impossibile prevedere quando verranno bandite e concluse. Rapinese ha però precisato che l’accantonamento della riqualificazione è da intendersi dal punto di vista estetico. Ha infatti chiarito che la Ztl ipotizzata per evitare che la strada venga usata «come corsia di sorpasso a viale Masia» potrebbe essere prevista con il nuovo sistema di controllo del centro storico e, in prospettiva, di viale Geno. Ztl in Borgovico che sarebbe, all’inizio di 12 ore al giorno negli orari notturni.

I sottoservizi

Attualmente nel Documento unico di programmazione valido fino al 2028 (che viene aggiornato di anno in anno) la sistemazione della Borgovico vecchia, in termini di auspici, è ancora presente come «intervento di riqualificazione, tratto tra piazzale Santa Teresa e via Venini, con rifacimento assetto della carreggiata stradale, per ottenere una strada con spazi condivisi tra pedoni, auto e velocipedi, riducendo le velocità di spostamento, in linea con la vocazione che la strada ha assunto negli ultimi anni. Sono stati realizzati tutti i sottoservizi, è stata messa in sicurezza la strada asfaltandola provvisoriamente in attesa dello sviluppo di un progetto di riqualificazione complessiva».

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