Da trent’anni Opera domani porta i bambini a teatro e lì guardano al futuro. Nel 2026 tra orsi e ghiacci polari

Sociale Due titoli per l’anniversario: “Piccolo orso e la montagna di ghiaccio” e “Rigoletto”. Collaborazione con la Fenice di Venezia. Minghetti: «Bambini partecipi, questa è educazione»

“Opera domani” compie trent’anni e festeggia un traguardo che, in Italia e in Europa, non conosce confronti.

Dalla tradizione all’attualità

Per un anniversario così significativo, Aslico propone due titoli, con uno sguardo al grande repertorio del passato e uno al futuro. Da un lato “Rigoletto”, caposaldo della tradizione lirica verdiana, dall’altro “Piccolo Orso e la montagna di ghiaccio”, nuova produzione originale che ribadisce la vocazione del progetto all’innovazione, all’inclusione e al coinvolgimento attivo del giovane pubblico.

In tre decenni, l’iniziativa, sostenuta dal Ministero della cultura, da Regione Lombardia e da Fondazione Cariplo, ha superato i confini nazionali. Le produzioni nate per i più piccoli sono oggi ospiti dei maggiori teatri internazionali: “Falstaff, gli allegri giocattoli di Windsor” ad Avignone, “Il flauto magico” in Oman, “Turandot” a Rouen e a Daegu in Corea, “Hansel e Gretel” a Parigi. Parallelamente, si rafforzano le collaborazioni con le principali istituzioni italiane, dalla Fondazione Teatro alla Scala di Milano al Teatro Massimo di Palermo, fino alla Fenice di Venezia.

L’edizione è stata presentata ieri nella storica cornice della Sala Zodiaco del Ridotto, alla presenza della vicesindaca Nicoletta Roperto, in rappresentanza del Comune, e del presidente dei palchettisti Claudio Bocchietti. «Educazione e partecipazione sono le parole chiave di una piattaforma che, a partire da ‘Opera domani’, si è ampliata fino a comprendere progetti per ogni età – ha spiegato Barbara Minghetti, ideatrice del progetto – Da Opera -9, dedicato alle famiglie in attesa a ‘Opera white’, pensato per gli anziani nelle rsa, passando per ‘Opera baby’ per i piccolissimi e ‘Opera kids».

Ecologia e ghiacci polari

Cuore della 30a edizione, “Piccolo Orso e la Montagna di ghiaccio” vede nuovamente il coinvolgimento di Giovanni Sollima per le musiche e di Giancarlo De Cataldo per il libretto, dopo il grande successo internazionale di “Acquaprofonda”. L’opera debutterà in prima assoluta al Teatro Malibran di Venezia il 29 gennaio, con la regia di Lorenzo Ponte, in una produzione del Teatro Sociale Aslico e della Fondazione Teatro La Fenice - era presente il direttore generale Andrea Erri - coprodotta con il Festival internacional de música y danza de Granada, rappresentato da Paolo Pinamonti, e l’opéra Grand Avignon.

Il lavoro, sostenuto scientificamente dall’Istituto di Scienze polari del Cnr, con l’apporto diretto del ricercatore Warren Cairns, prezioso consulente, affronta il tema urgente dello scioglimento dei ghiacciai e del riscaldamento globale, intrecciando arte, educazione e responsabilità civile.

Arriverà a Como dal 7 al 9 maggio. La sostenibilità attraversa anche la messa in scena: materiali certificati, riciclati o riutilizzabili, tessuti donati da Gentili Mosconi secondo criteri di economia circolare e scelte logistiche a basso impatto per il tour.

Agli alunni lombardi, infine, un gesto simbolico: bustine di semi di gerbera, offerte da Orticolario, era presente il patron Moritz Mantero, come segno di gioia e speranza. Trent’anni dopo, “Opera domani” continua a seminare per il futuro.

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