Cultura e Spettacoli / Como città
Giovedì 22 Gennaio 2026
Nell’Otello di Pasotti la manipolazione psicologica e la violenza dei femminicidi
Teatro L’opera di Shakespeare è rivisitata con la regia di Giorgio Pasotti e la drammaturgia di Dacia Maraini. In scena a Chiasso e sul palco c’è Giacomo Giorgio, star di “Mare Fuori”
Questa sera alle 20.30 il palcoscenico del Cinema Teatro di Chiasso, in via Dante, ospita “Otello” di William Shakespeare in una nuova e potente rilettura che restituisce al pubblico tutta la drammatica attualità di uno dei testi più sconvolgenti della storia del teatro.
Una versione nuova
La regia è firmata da Giorgio Pasotti, che interpreta anche il ruolo di Jago, mentre la drammaturgia originale di Dacia Maraini attraversa il classico con uno sguardo netto, contemporaneo e profondamente politico. Rappresentata per la prima volta nel 1604, questa tragedia continua a colpire nel profondo, raccontando una storia di amore e gelosia, di libertà e tradimento, di potere e illusione.
In questa versione, il testo si muove lungo il filo di una violenza cieca e crescente, che nasce senza ragione e si alimenta di insicurezza, possesso e stupidità, come sottolinea la stessa Maraini: una violenza che non ha bisogno di cause reali per esplodere, ma trova terreno fertile nelle fragilità umane. Al centro della vicenda resta la relazione intensa e tragica tra Desdemona, donna libera e coraggiosa, e Otello, lo straniero, l’uomo “diverso”, amato contro ogni pregiudizio e ostilità. Una scelta d’amore che sfida le convenzioni sociali e culturali e che, proprio per questo, diventa bersaglio di sospetti, menzogne e manipolazioni. La tragedia si consuma nel passaggio dall’amore alla distruzione, in una spirale che soffoca ogni possibilità di dialogo e di fiducia. Dopo oltre cinque secoli, Otello continua a parlare al presente con una forza impressionante.
Temi contemporanei
I temi dell’identità, del potere maschile, del razzismo, della manipolazione psicologica e dell’oppressione della libertà femminile emergono con chiarezza in una lettura che interroga direttamente lo spettatore di oggi. Il personaggio di Jago diventa il simbolo eterno della perfidia calcolata, capace di insinuarsi nelle crepe dell’animo umano e di trasformare il dubbio in arma letale. In scena, Giacomo Giorgio, volto amatissimo della serie televisiva “Mare fuori”, offre un Otello intenso e struggente, diviso tra la gloria pubblica del condottiero e la fragilità privata dell’uomo innamorato. Al suo fianco, Giorgio Pasotti, un Jago oscuro e lucido, incarnazione di un male sottile e razionale. Claudia Tosoni dà vita a una Desdemona luminosa e determinata, vittima di un amore che si trasforma in tragedia. Nel cast Diego Migeni, Gerardo Maffei, Salvatore Rancatore, Andrea Papale e Dalia Aly, in un ensemble coerente. L’allestimento scenico, curato da Antonio Prisco, è sostenuto dalle musiche originali di Patrizio Maria D’Artista, dalle scene di Giovanni Cunsolo, dalle immagini di Thierry Lechanteur e dai costumi di Sabrina Beretta, realizzati da Cinquatanove A, con il light design di Marco Palmieri.
Biglietti a 39,80 euro (I categoria), 31,50 euro (II categoria), 26,40 euro (III categoria) e a 21,20 euro (IV categoria).
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