(Foto di ansa)
Sanremo L’AI aveva previsto la vittoria di Sayf, che invece è secondo. I favoriti Fedez-Masini soltanto quinti. Verdetto alle 2.13 del mattino
La vittoria di “Per sempre sì” di Sal Da Vinci al 76° Festival di Sanremo è arrivata alle 2.13, in leggero ritardo sulla scaletta della lunghissima ultima serata della canora manifestazione. Al secondo posto “Tu mi piaci tanto” di Sayf, terza Ditonellapiaga con “Che fastidio!”, quarta Arisa con “Magica favola” e quinti Fedez & Masini con il loro “Male necessario”. Prima ci sono stati gli altri riconoscimenti: il premio della critica Mia Martini a Fulminacci; quello della sala stampa dedicato a Lucio Dalla a Serena Brancale; il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo a Fedez & Masini, quello per per il miglior componimento musicale Giancarlo Bigazzi, votato dai professori dell’orchestra, a Ditonellapiaga. Infine il Premio Tim, ancora a Serena Brancale.
È stata una gara estenuante, con la cinquina finalista estratta a tarda ora e con la proclamazione del vincitore che arriva dopo un minuto di spot (sicuramente tra i più remunerativi per la Rai).
Ha vinto un outsider, almeno secondo le previsioni. I favoriti erano Fedez & Masini, mentre secondo una giuria composta da dieci intelligenze artificiali telematiche, il primo posto sarebbe andato a Sayf e, avendolo mancato di pochissimo, si può dire che Chat gpt e le sue sorelle sian, ancora, quasi infallibili (ci salva quel “quasi”).
Carlo Conti è un tritatutto che, alla fine, trita anche se stesso: passando il testimone a Stefano De Martino ha depotenziato le questioni sul calo di ascolti generale di questa edizione ed eliminato mesi di speculazioni future. Il suo è un festival che non ammette sbavature, come quelli dei suo modello Baudo. Ma se Pippo aveva un difetto era quello di non sapersi contenere, con le serate che si concludevano alle prime ore del giorno dopo, con un pubblico che resiste sonnolento per conoscere il verdetto finale.
Trenta brani in gara sono tanti, troppi: non c’è realmente spazio per altro. Tutti quelli che si sono avvicendati al fianco di Conti sono passati velocemente, dal nuovo Sandokan al vecchio Frassica, che resta una delle cose migliori.
Questo Sanremo è stato anche un trionfo personale per Laura Pausini, che, però, ha lasciato l’impressione di essere stata un po’ imbrigliata e sottoutilizzata.
© RIPRODUZIONE RISERVATA