Van De Sfroos (ri)conquista il Sociale

Il cantautore lariano si è esibito a casa, nel teatro che lo accoglie fin dal 1999. Con la musica della Folkestra e la sua voce forte e sincera si è creato un ensemble affiatato

Como

Anche Como è stata conquistata dalla magia della Folkestra di Davide Van De Sfroos: ieri sera il cantautore lariano è tornato a casa. In tutti i sensi, perché questa è la sua città, ma anche perché il Sociale è il suo teatro, quello che ha espugnato per la prima volta nel 1999 e che, da allora, lo ha visto tornare a ogni sua nuova avventura, testimone di tutte le tappe della sua carriera.

Questa ultima invenzione, peraltro, avvicina Bernasconi al tempio della lirica lariano. Certo, non canterà mai come Pavarotti, forse non scriverà mai “Nessun dorma”, ma “La figlia del tenente” sa altrettanto commuovere e la sua voce, forte e sincera risalta ancora di più sopra a questo tappeto d’archi e fiati.

Sono in otto e scriviamo i loro nomi, perché se lo meritano davvero: Cecilia Drago, Maurizio Ghezzi, Lucia Libassi, Mattia Magnan, Emanuele Maruca, Priscilla Panzeri, Davide Santi e Massimiliano Zenato hanno seguito gli arrangiamenti curati dall’insostituibile Angapiemage Galiano Persico, che naturalmente si è distinto anche al violino, al mandolino, alle percussioni e ai cori, vero e proprio elemento jolly della carriera di Van De Sfroos.

Non mancavano i musicisti della band: Paolo Cazzaniga alle chitarre e alle tastiere, Emanuele Garro al contrabbasso e al basso elettrico e Silvio Centamore alla batteria.

Un ensemble affiatatissimo che si sposa magicamente all’ottetto. E non bisogna pensare a un repertorio “seduto”, da arie d’opera. Si capisce subito, fin dalle prime note di “Nona Lucia”, “Madame Falena” e “Pulenta e galèna frègia” che hanno aperto la serata. Tra gli altri pezzi citiamo due perle rare come la commovente “Infermiera” e l’epica “Il cavaliere senza morte” che aspettava proprio che arrivassero degli archi per conquistarsi un palcoscenico.

Anche questo concerto, come tutti quelli di questo tour, è stato dedicato a Paolo Bono, il “Baffo” che ha guidato i Cauboi per tanti anni, assieme alla moglie Marina, diventando un elemento esterno che non poteva mancare. Anche ora, che non si vede, resta un elemento a cui tutti pensano, Davide per primo. Annuncio a sorpresa a fine concerto: dopo l’avventura con la Folkestra, ce n’è già un’altra all’orizzonte. Il prossimo 12 luglio Van De Sfroos tornerà negli spazi dell’ex Galoppatoio di Villa Erba per unirsi al cast del “Lake sound park festival”, organizzato da MyNina. Il titolo è tutto un programma “Folkedelic tour”. I biglietti per questo nuovo live show saranno disponibili da domani alle ore 12 su Ticketone e Ticketmaster.

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