Quegli amici “di penna”: lettere e felicità per combattere il disagio sociale

Il progetto Il grande successo di una iniziativa lanciata dall’associazione “Un sorriso in più onlus”

Nessuno dovrebbe sentirsi mai solo: questo il principio di partenza che muove l’associazione “Un Sorriso In Più Onlus” fin dal 2004, ossia da quando - attraverso le varie attività - i componenti dell’associazione e i volontari (ottanta, ad oggi) si impegnano a portare benessere, gioia e calore umano alle persone più sole, come anziani o bambini e ragazzi che vivono situazioni di disagio sociale.

Oltre alle cure fisiche, l’associazione pone come fondamentale la cura dello spirito e del benessere. Negli anni tanti sono stati i progetti avviati, tra cui il progetto “Nipoti di Babbo Natale”; da quest’ultimo e dal grande successo che ha avuto è nato “Nipoti di Penna”, come raccontano Laura Bricola e Barbara Jerman.

Una nuova amicizia

«Lo scopo è quello di superare l’isolamento delle persone anziane e di valorizzarne le capacità relazionali, narrative, progettuali. Ancora una volta si lavora sul desiderio come scintilla vitale e si propone la scrittura come momento di ascolto di sé, valorizzazione della propria storia e incontro con la propria identità. L’anziano si lascia coinvolgere in una nuova amicizia, si racconta, attinge al suo mondo antico, al suo tesoro di significati, ai suoi valori e alla sua storia; si sente utile, capace, saggio, riconosciuto. Un’occasione straordinaria per potersi aprire al mondo, riscoprire la bellezza di un incontro, ritrovare speranza nel futuro e nelle persone, sentire che qualcuno pensa a loro e alla loro felicità».

Il sito www.nipotidipenna.it raccoglie le richieste di amicizia degli anziani che vivono in casa di riposo - attraverso l’iscrizione delle strutture tramite gli operatori, che sono fondamentali per il percorso - e dà la possibilità a chiunque di poter rispondere e conoscere l’altra persona, anche se a distanza: «L’immagine che Un Sorriso In Più ha è quella di una persona anziana capace di poesia e coraggio, motivo per cui promuove il dialogo tra anziani ospiti di case di riposo e persone che scelgono di scrivere loro una lettera. Gli anziani donano la possibilità a persone sconosciute di interagire con loro attraverso degli scritti. La persona anziana esprime il proprio desiderio di iniziare una corrispondenza epistolare, indicando l’argomento di cui amerebbe parlare; a quel punto gli educatori pubblicano le richieste di amicizia degli anziani, alle quali risponderà uno sconosciuto che condivida le stesse passioni e che voglia iniziare un’ amicizia “di penna”, con la consapevolezza che da questo incontro possa nascere una relazione speciale, che diventerà intima e preziosa per entrambi, vicini anche se lontani, intimamente legati da quelle confidenze affidate al foglio. Questa nuova amicizia dona senso al tempo e all’attesa, riempie di calore i giorni di entrambi».

Colorare, ritagliare, organizzare

Al momento le amicizie nate sono 189 e le case di riposo coinvolte 102; tra coloro che stanno vivendo questa esperienza Eliana ed Ezia: la prima, ex maestra di scuola materna e elementare e successivamente impiegata in direzione didattica, durante la giornata impiega il suo tempo ad aiutare l’animatrice Simona colorando, ritagliando e organizzando le feste in struttura; la seconda si racconta come una persona allegra, a cui piace cantare - specialmente le canzoni popolari - e ha chiesto di poter corrispondere con un’altra persona ricoverata in una struttura come lei «per darci forza a vicenda e scambiarci i ricordi di gioventù».

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