Ancora cinque incidenti con i cervi: «Pascolano fino a bordo strada»

Sul lago Gli scontri tra le auto in auto in transito e gli ungulati: ieri mattina anche a Porlezza. La Polizia provinciale: «Troppi capi e il meteo non aiuta»

Neppure il tempo di annunciare nel bilancio di fine 2023 dell’amministrazione provinciale circa 200 impatti tra auto, veicoli e fauna selvatica lungo le strade del territorio che questa preoccupante contabilità ha registrato nelle ultime settantadue ore un nuovo e importante ritocco al rialzo, con altri cinque incidenti con i cervi segnalati e successivamente rilevati, l’ultimo dei quali avvenuto alle 6 di ieri a Cima di Porlezza, lungo la Regina, nel tratto che immette poi verso il valico di Oria Valsolda.

Gli altri episodi

Protagonista - suo malgrado - una femmina di cervo giovane (in gergo definita “sottile”) che nell’attraversare la statale - a quell’ora poco trafficata visti i tanti frontalieri in ferie - ha letteralmente sfondato il parabrezza di una vettura, fortunatamente senza conseguenze per la persona alla guida. L’incidente è stato poi rilevato dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile con gli agenti della polizia provinciale che hanno provveduto a recuperare il capo per il successivo smaltimento.

Nelle ore precedenti quest’ultimo impatto (si spera) del 2023 era invece toccato ad altri due esemplari scontrarsi con altrettante vetture in punti noti e pericolosi - per questo tipo di incidenti - lungo la 340 Dir e la Regina ovvero il tratto subito dopo il ponte del Passo a Sorico e la zona del Crotto Darna a Porlezza. Da segnalare anche un investimento di un giovane capriolo in località Traversa a Gravedona ed Uniti. Il cervo investito al Ponte del Passo e quello che ha impattato una vettura in zona Crotto Darna a Porlezza hanno poi ripreso la via della boscaglia.

Anche per questo motivo nel novero dei mille recuperi di fauna selvatica effettuati dalla polizia provinciale nel 2023 figurano diversi ungulati - cervi, caprioli e cinghiali -, gran parte dei quali con zampe rotte o feriti seriamente dopo gli impatti e che vanno poi a morire ai margini delle strade o in zone isolate.

Momento critico

«È un momento questo particolarmente critico pur trovandoci nel cuore dell’inverno. E questo perché da un lato siamo in presenza di un numero di capi davvero rilevanti e dall’altro perché queste temperature sopra la media favoriscono la presenza e la crescita dell’erba a bordo strada - fa notare il comandante della polizia provinciale, Marco Testa - Dunque ecco spiegate le tante segnalazioni e purtroppo gli incidenti segnalati anche negli ultimi giorni. Peraltro anche l’unica gelata notturna, con i mezzi spargisale in azione, ha rappresentato un richiamo altrettanto importante. Discorso peraltro valido anche per i cinghiali, che scendono ancor più a valle rispetto ai cervi in cerca di cibo più sostanzioso. Ecco perché anche di recente sono stati rilevati anche impatti con i cinghiali».

Attenzione alla guida

Massima attenzione dunque soprattutto nelle zone più a rischio del territorio del lago e delle valli adiacenti, a cominciare dal rettilineo del Pian di Spagna e della zona tra Carlazzo e Porlezza. Analogo discorso per il tratto della centrale di Grandola ed Uniti, ricordando che di buon mattino di lì transitano i frontalieri diretti a Lugano e così la zona nei pressi del Crotto Darna.

Recenti video sui social hanno evidenziato nel cuore della notte la presenza di un nutrito drappello di cervi nella zona dei supermercati di Carlazzo. Attenzione anche al tratto tra Dizzasco e Castiglione d’Intelvi lungo la provinciale 13. Da qui il nuovo appello alla prudenza del comandante della polizia provinciale: «Massima attenzione alla guida e soprattutto attenzione massima alla velocità».

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