Chiuso il pontile di Villa Carlotta, scontro tra l’ente gestore e i commercianti
Elias: «Spostare lo sbarco di oltre 600 metri significa penalizzare persone con difficoltà motorie, anziani e famiglie con bambini». Van Sloten: «Messo un punto fermo in una situazione anomala»
Tremezzo
Dal 23 marzo, in concomitanza con il debutto dell’orario primaverile, Navigazione Laghi ha dato corso ad una “riorganizzazione degli scali nel Comune di Tremezzina”, scegliendo di sacrificare il pontile di fronte a Villa Carlotta e di “concentrare il traffico passeggeri verso Tremezzo e Cadenabbia”. «A differenza dello scalo di Villa Carlotta, dove lo spazio tra la gradinata e la carreggiata è piuttosto ridotto, gli scali di Tremezzo e Cadenabbia - distanti solo pochi minuti a piedi - permettono di accogliere i passeggeri e le famiglie in aree dedicate e spaziose», ha fatto sapere NaviLaghi. Inevitabilmente però questa decisione ha aperto un ampio fronte di dibattito, che vede contrapposti l’ente Villa Carlotta rappresentato dal presidente Giuseppe Elias, visibilmente contrariato per questa decisione e una larga parte dei commercianti di Tremezzo, le cui attività ricadono tra i due pontili separati da poco più di 450 metri. Commercianti che, attraverso Joost Van Sloten, hanno inviato una lunga nota a favore di quanto deciso da Navilaghi, la quale ha definito lo scalo di Tremezzo (quello di fronte all’Hotel Bazzoni) come “un hub strategico”.
«Abbiamo appreso della chiusura del pontile prospiciente l’ingresso di Villa Carlotta solo a stagione già avviata constatando che i battelli omettevano la fermata - le parole di Giuseppe Elias -. Si tratta di una questione non soltanto formale, ma sostanziale. Il pontile di Villa Carlotta non è un servizio accessorio. E’ un nodo strategico per la gestione dei flussi turistici in Centro lago. Parliamo di una realtà che supera i 240 mila visitatori l’anno e che investe per incentivare l’arrivo via acqua, l’unica reale alternativa alla Regina». Poi la stoccata alla Navigazione Laghi. «Spostare lo sbarco di oltre 600 metri di distanza - su un pontile privo di adeguate aree di attesa - significa penalizzare concretamente persone con difficoltà motorie, anziani e famiglie con bambini. I dati parlano chiaro. Nel solo periodo tra il 25 aprile e il 1° maggio a Villa Carlotta sono entrate 346 persone con difficoltà di movimento e 1627 persone appartenenti a nuclei familiari con bambini, 721 dei quali minori. Ignorare questi numeri significa ignorare la realtà. L’augurio è che i vertici della Navigazione Laghi possano riconsiderare la decisione alla luce di quanto sta realmente accadendo».
Per contro, Joost Van Sloten ha dato conto di un incontro con il gestore Governativo della Navigazione Laghi Pietro Marrapodi al quale «quasi tutti gli esercenti interessati si sono presentati, esponendo la situazione anomala di un doppio pontile in 450 metri a Tremezzo». «In questi anni più volte abbiamo cercato risposte rispetto al pontile di Villa Carlotta, molto penalizzante per le attività di Tremezzo, senza successo - si legge nella nota -. Il Gestore governativo, che ringraziamo, ha preso atto delle nostre rimostranze e percorso con noi il tragitto tra i due pontili, percorribile anche da persone diversamente abili in carrozzina. Quando ci è stato comunicato il cambio d’orario, abbiamo tirato un sospiro di sollievo. E’ stato messo un punto fermo in una situazione anomala».
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