Chiusura della strada della Val d’Intelvi, Asf studia le contromosse
Le corse pomeridiane (scolastiche) della linea “C120” di Asf - Como, Argegno, Lanzo d’Intelvi - partiranno tutte alle 14.30 da Como arrivando alle 15 ad Argegno e di lì, senso unico alternato permettendo, risaliranno la valle. Per quanto concerne le corse del mattino, invece, dal percorso alternativo lungo la provinciale 15 “di Erbonne” transiteranno bus sino a 35 posti a sedere
Argegno
Le corse pomeridiane (scolastiche) della linea “C120” di Asf - Como, Argegno, Lanzo d’Intelvi - partiranno tutte alle 14.30 da Como arrivando alle 15 ad Argegno e di lì, senso unico alternato permettendo, risaliranno la Val d’Intelvi. Per quanto concerne le corse del mattino, invece, dal percorso alternativo lungo la provinciale 15 “di Erbonne” transiteranno bus sino a 35 posti a sedere. Sono queste due delle misure che Asf sta valutando e formalizzando in vista dei tre mesi di chiusura totale - da lunedì a venerdì, dalle 8 alle 15, a partire da lunedì 16 marzo - del primo tratto (1050 metri) - di provinciale 13 della “Val d’Intelvi”, con la riapertura a senso unico alternato semaforico tra le 15 e le 8. L’attenzione si sposta inevitabilmente sul percorso alternativo, costituito dalla provinciale 15 “di Erbonne” in cui sono presenti quattro punti critici, due dei quali l’uno distante una manciata di metri dall’altro.
Il tutto con una premessa e cioè che sia ad Argegno (alla confluenza tra la Regina e la provinciale 15 “di Erbonne) che a Castiglione d’Intelvi (all’intesto della provinciale 15 provenendo dalla provinciale 13 della Val d’Intelvi) servirà soprattutto all’inizio un presidio fisso per evitare che i mezzi sopra una determinata portata e oltre una certa larghezza imbocchino la provinciale 15, come avvenuto nelle prime ore dalla chiusura della Regina per lo smottamento di una porzione di un muro privato, avvenuto lo scorso 28 agosto. Le quattro criticità sono costituite anzitutto dalla strettoia di Cerano d’Intelvi, che già oggi - pur a fronte di una lanterna semaforica attiva - rappresenta un punto ostico di questo tracciato. La seconda e la terza criticità sono costituire dalle due curve a gomito presenti in frazione Auvrascio a Schignano, la prima (provenendo da Cerano, direzione Retegno) davvero stretta e insidiosa. C’è poi un quarto punto, costituito da un’altra strettoia, quella di Retegno in corrispondenza del murale del Carnevale, che lo scorso 28 agosto ha dato dimostrazione di tutte le insidie che può portare in dote in caso di mancato presidio.
Sicuramente, come già anticipato, soprattutto i primi giorni la viabilità della provinciale 15 è destinata ad andare in affanno. Como Acqua ha fatto sapere - a corredo della richiesta di chiusura totale del primo tratto di provinciale 13 - di aver predisposto un sistema di movieri (sette) collegati via radio al fine di attutire il più possibile l’impatto del traffico. In realtà serviranno un articolato sistema di controllo e così un coordinamento tra istituzioni e la stessa Como Acqua per garantire i minori disagi possibili non solo a chi transita, ma anche a chi vive nei Comuni interessati dal percorso alternativo. L’altra opzione per chi abita in Val d’Intelvi (soprattutto da San Fedele in su) è quella di raggiungere Porlezza e da lì Menaggio, Argegno e poi dirigersi verso Como, con un inevitabile aggravio dei tempi di percorrenza e così dei costi di viaggio.
A proposito di chiusure totali al traffico di strade provinciale, il settore Viabilità dell’Amministrazione provinciale ha comunicato che la provinciale 71 - la “Vecchia Regina” - sarà interamente chiusa al traffico in quel di Moltrasio per consentire lo smontaggio di una gru di cantiere. La circolazione sarà vietata all’altezza del chilometro 4+695 dalle 22 di giovedì alle 5 di venerdì mattina. I disagi dovrebbero comunque risultare contenuti.
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