Dongo, interrogazione parlamentare di Avs contro la commemorazione del 26 aprile

Dongo L’onorevole Devis Dori ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’Interno in merito al raduno annuale

Dongo

Mancano 17 giorni alla commemorazione in ricordo dei gerarchi fascisti fucilati il 28 aprile 1945, nei giorni dopo la Liberazione. Un momento che ogni anno vede raccogliersi a Dongo, in riva al Lario, non poche tensioni, con manifestanti e contromanifestanti.

Anche quest’anno, arrivano appelli dagli esponenti di sinistra, diretti al Governo, affinchè la commemorazione venga fermata. L’ultimo è stato Devis Dori, onorevole di Europa Verde, con un’interrogazione parlamentare a risposta scritta: «Iniziative promosse da organizzazioni neofasciste e neonaziste, oltre ad offendere la coscienza civile e democratica dell’Italia, la memoria comune e i valori fondamentali della Costituzione, non possono che rappresentare un fattore di grave turbamento per l’ordine pubblico in tutto il Paese». Con questa e altre nove premesse, Dori chiede «quali siano le informazioni che il Ministro interrogato (Piantedosi ndr) ha rispetto al periodico raduno fascista di Dongo; quali iniziative urgenti intenda intraprendere per impedirlo e, più in generale, per contrastare efficacemente la diffusione di idee violente e razziste da parte dei gruppi neofascisti e neonazisti».

Il 7 aprile anche il senatore di Avs Tino Magni ha depositato al Senato l’interrogazione a risposta scritta nella quale chiede sempre al ministro Piantedosi, riguardo al raduno del 26 aprile a Dongo.

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