Elezioni, è già corsa a candidarsi: pronti almeno cinque schieramenti
Porlezza A parte il sindaco Sergio Erculiani, ci sono due (o tre) fuoriusciti dalla maggioranza. Fra i papabili anche Sabrina Risi, presidente della Pro Loco, e il vannacciano Luigi Ferrario
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Mancano ancora molti mesi, ma a Porlezza è già corsa alle candidature. sarebbero almeno quattro, oltre al sindaco uscente, gli aspiranti alla poltrona di sindaco, per un totale (per ora) di cinque liste.
I Comuni del territorio che fa capo alla Comunità montana Valli del Lario e del Ceresio chiamati al voto a primavera dopo normale legislatura di cinque anni sarebbero tre: Porlezza, San Bartolomeo Val Cavargna e Gera Lario. Nel 2021, tuttavia, il rinnovo delle amministrazioni locali era avvenuto in autunno per via del Covid e il termine del mandato è così slittato al 2027. Saranno pertanto coinvolti anche i Comuni di Trezzone, Gravedona ed Uniti, Pianello del Lario, Grandola ed Uniti e Cavargna.
È ancora presto per uscire allo scoperto, ma i potenziali candidati stanno sicuramente già lavorando per allestire le liste. La situazione più curiosa si registra appunto a Porlezza, dove già da mesi si vocifera sulla possibile presenza in campo di cinque liste, quando nel 2022 si presentò invece un solo schieramento, quello che sosteneva come sindaco Sergio Erculiani, poi eletto.
Il più delle volte, in passato, la competizione è vissuta del confronto fra due liste, e al di là del fatto che Porlezza, con i suoi 5 mila abitanti, è il principale Comune del territorio, sorprende il proliferare di schieramenti che si prospetta. Il mandato che si avvia alla conclusione ha fatto emergere divisioni all’interno della maggioranza, con un distacco ufficiale già avvenuto ad opera dell’assessore Paolo Muttoni, uscito dallo schieramento per fare gruppo a sé in consiglio.
Sarà lui uno degli antagonisti di Erculiani, da molti indicato ancora come candidato dell’Amministrazione uscente. A dispetto delle grandi opere pubbliche realizzate – nuova scuola primaria, piscina coperta, campo sportivo rifatto e, ora, recupero di Villa Marzorati – non sono mancati, evidentemente, i motivi di discussione all’interno dell’Amministrazione e anche il consigliere Alfredo Laginestra, secondo indiscrezioni, sarebbe intenzionato a presentarsi con una propria lista; un terzo consigliere che potrebbe non più candidarsi con la maggioranza è Rodolfo Puoti. Anche al di fuori del municipio non mancano i potenziali schieramenti per la tornata elettorale di primavera. Uno potrebbe essere collegato a Sabrina Risi, attuale presidente della Pro Loco, che già in passato ha rivestito per un mandato conclusosi anzitempo la carica di vicesindaco. Esce già tranquillamente allo scoperto Luigi Ferrario, che in consiglio comunale vanta alcuni mandati, in passato, come consigliere della Lega Nord. Dopo aver aderito al partito di Roberto Vannacci, si annuncia così: «Per ora la lista è civica, ma se nei prossimi mesi il partito dovesse dare l’ok per la costituzione di liste comunali, ci presenteremo con il simbolo di Futuro Nazionale». Quel che è certo è che in paese l’argomento elezioni è già sulla bocca di tutti. Cinque liste sono troppe? Forse, ma anche per i più cauti è lecito attendersene almeno quattro.
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