Fradegrada, l’uomo che vedeva lontano. Villa Carlotta ha perso un protagonista

Tremezzina La scomparsa a 102 anni, 38 dei quali trascorsi come amministratore dell’ente. Ha previsto l’esplosione del brand lago di Como. Elias: «È stato un pezzo della nostra storia»

Saranno in tanti oggi alle 15, nella chiesa parrocchiale di Sant’Agata a Como, a dare l’ultimo saluto a Bruno Fradegrada, che il prossimo 9 settembre avrebbe compiuto 103 anni, 38 dei quali (vale a dire dal 1972 al 31 dicembre 2010) trascorsi come amministratore e “colonna portante” di Villa Carlotta, preparando così il terreno a quel boom turistico che la dimora di Tremezzina sta ora registrando dopo l’esplosione a livello planetario del brand lago di Como.

Vicesindaco a Bellagio

Pavese di Copiano, già funzionario dell’area di Como dell’Enel, vicesindaco vicario di Bellagio nonché Maestro del Lavoro e Cavaliere della Repubblica, Fradegrada da tempo ormai è entrato a pieno titolo “nella storia di Villa Carlotta”, per dirla con le parole della direttrice Maria Angela Previtera, pronunciate il 9 settembre 2021 in occasione delle cento candeline spente con i figli Alberto e Anna Maria, le adorate nipoti e i familiari.

Il “geometra Fradegrada” - così era conosciuto sul territorio, lui che si era diplomato all’istituto tecnico Bordoni di Pavia nel 1940 - ha lavorato gomito a gomito con tre presidenti dell’Ente Villa Carlotta, vale a dire Ignazio Vigoni, Franco Bianchini e Giacomo Elias, quest’ultimo alla guida di Villa Carlotta dal 1989 al 2013.

Oggi l’Ente - nel cui Consiglio di amministrazione siedono anche i sindaci di Tremezzina e Griante - è guidato da Giuseppe Elias, che al nostro giornale ieri non ha avuto dubbi nel rimarcare come «con la scomparsa del geometra Bruno Fradegrada se ne va un pezzo di storia di Villa Carlotta», aggiungendo che «grazie alla sua grande competenza e ad un lavoro portato avanti con grande precisione, il geometra Fradegrada ha guidato l’ente nel nuovo millennio, garantendo tranquillità a tutti gli amministratori che si sono succeduti».

«Insieme alle condoglianze ai figli ed ai familiari, a nome di tutto l’ente desidero esprimere un profondo ringraziamento per l’opera svolta in quasi quarant’anni di puntuale e competente servizio». Restio ai riflettori ed alle interviste da uomo “del fare”, Bruno Fradegrada ha avuto tra i suoi grandi meriti quello di cogliere in anticipo i cambiamenti in essere, tanto che in un articolo de “La Provincia” d’inizio 2010, l’anno del passaggio di consegne dopo 38 anni di carriera, si parlava di quella 2009 come di una stagione “grandi numeri”, con oltre 167mila biglietti venduti ed un aumento percentuale su base annua del 4,1%.

Cartolina

«Tante famiglie si rivolgono a noi, abbinando la gita sul lago, magari in battello, alla visita a Villa Carlotta» le sue parole. «Altri tempi e altro tipo di turismo - fa notare il figlio Alberto - Papà ha sicuramente contribuito a far crescere Villa Carlotta in quasi 40 anni di attività, cercando sempre di rispettare al meglio tutte le sensibilità».

Nell’ultima stagione, gli ingressi alla dimora di Tremezzina sono stati 250 mila, riconfermando quel ruolo di “cartolina” del lago di Como nel mondo che anche grazie al lavoro ed alle scelte del geometra Fradegrada Villa Carlotta ha saputo ritagliarsi.

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