Caro turismo e giovani in fuga dal lago. «Troppe case vacanza, centri svuotati»

Il dibattito. Dopo le critiche di don Mazzoni, i commenti dei rappresentanti degli albergatori. Leoni: «Ma la grossa bolla degli affitti sta terminando». Cetti: «Siamo pronti a un confronto»

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Tremezzina

Non sono passate inosservate le parole del parroco di Lenno e Isola-Ossuccio don Italo Mazzoni che attraverso la cassa di risonanza della messa sull’isola Comacina - evento conclusivo della “Sagra di San Giovanni” - ha puntato l’indice contro l’overtourism ed i suoi effetti collaterali, con quel “tutto è più caro, dalle case agli alimenti” che rispecchia l’attuale situazione della Tremezzina e di molti Comuni rivieraschi.

«Fotografia corretta»

«Le affermazioni di don Mazzoni fotografano l’esatto stato dell’arte con cui negli ultimi anni molti Comuni stanno facendo i conti - fa notare il presidente dell’Associazione albergatori di Confcommercio, Luca Leoni -. Ci sono un paio di considerazioni che vanno evidenziate per quel che concerne l’offerta turistica. Gli alberghi, con alcune chiusure ed alcune ristrutturazioni importanti, hanno visto diminuire i posti letto. Nel contempo, l’extra-alberghiero è aumentato a dismisura. Aumento che noi abbiamo sempre considerato un pericolo. Servono regole senza ulteriori indugi, perché c’è il rischio di perdere l’anima e il cuore di un paese. Ritengo che la grossa bolla delle “Case vacanza” stia terminando e che presto un buon numero di queste case tornerà a disposizione delle persone del posto, ma anche di insegnanti, infermieri ed altre categorie lavorative che oggi non trovano una dimora. Spiace che nel frattempo i centri storici abbiano perso alcune delle loro peculiarità, a cominciare dai negozi di vicinato. Quello di don Mazzoni è un grido d’allarme importante, anche se per le attuali dinamiche dei nostri territori lo ritengo un po’ tardivo».

«Un giusto compromesso»

Articolata anche la riflessione di Alberto Cetti, presidente dell’Associazione Turistica Tremezzina. «Siamo disponibili - e lo abbiamo già dimostrato in questi anni - per un ragionamento complessivo sul tema dell’overtourism. La realtà delle “Case vacanza” è sotto gli occhi di tutti. Siamo pronti a confrontarci nuovamente su temi come l’allungamento della stagione turistica, proponendo la destinazione “lago di Como” al di fuori dei mesi canonici dell’estate o come la mobilità, che non può prescindere da un’accelerazione convinta e duratura dei lavori della variante della Tremezzina. Anch’io sostengo che vada trovato il giusto compromesso. Siamo contenti che il nostro lago venga frequentato, troppa gente però sul medio-lungo periodo rischia di creare problemi a tutti». Un altro tema sensibile, citato dal presidente dell’Associazione Turistica Tremezzina, riguarda i trasporti. «Asf potenziando le corse serali ha già messo in atto una bella collaborazione con il territorio - le parole di Alberto Cetti -. Anche con Navigazione c’è un canale di dialogo aperto. Importante che prosegua il piano di svecchiamento dei natanti».

Di giusto compromesso sempre dall’isola Comacina ha parlato il sindaco Mauro Guerra, rimarcando come «per governare il successo in ambito turistico occorrono leggi nonché responsabilità da parte degli amministratori e così responsabilità e consapevolezza dei cittadini».

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