Regina, obiettivo punti critici ma nessuna casa rischia la demolizione

Il piano prevede di allargare la strada in alcuni punti ma i lavori si svolgeranno lontano dall’epicentro degli ingorghi e non riguarderanno edifici

Como

La Regina sarà allargata nei punti critici, ma nessun edificio ne farà le spese.

Già prima del sopralluogo del 15 dicembre scorso - avvenuto alla presenza dei sindaci, dell’Amministrazione provinciale (con il coordinamento tecnico dell’ingegner Bruno Tarantola) e dell’Anas - il presidente di Villa Saporiti Fiorenzo Bongiasca, che ben conosce le dinamiche della Regina, aveva punto in maniera decisa sugli allargamenti da porre in essere non solo dentro e fuori le quattro strettoie tra Colonno e Isola di Ossuccio, a fronte anche delle tempistiche incerte legate al cantiere della variante. Quattro mesi dopo con l’approvazione da parte dell’Amministrazione provinciale della convenzione tra Villa Saporiti, Anas e i Comuni di Colonno, Sala Comacina, Tremezzina, Menaggio e Carlazzo “per la messa in sicurezza della statale 340” (nei tratti definiti durante il sopralluogo di metà dicembre) questa risposta è arrivata.

- Ultima sulla Regina: «Via gli spigoli e niente più code»

Opere lontane dall’epicentro degli ingorghi

Scorrendo l’elenco delle opere, si nota che una parte delle stesse è prevista lontano dall’attuale epicentro degli ingorghi, vale a dire le strettoie. Il riferimento diretto è ai cantieri che avranno sede a Menaggio e Carlazzo, entrambi funzionali (anche) ai mezzi di cantiere della variante. A Menaggio - il cui sindaco Michele Spaggiari è presidente del Cio, il Coordinamento istituzionale occidentale - sono tre le opere previste, vale a dire l’allargamento del tornante “Vischi” con ampliamento della carreggiata in via don Moltrasio (subordinati alla messa a disposizione del Comune delle aree necessarie), la realizzazione del marciapiede a sbalzo tra l’ospedale e Sonenga (con lo studio di fattibilità in capo al Comune, sul modello dell’analogo camminamento realizzato a Colonno) e non da ultimo l’installazione di un semaforo T-Red in località Croce.

-Cinque giorni di caos sulla Regina, il prefetto non parla

Per quanto concerne Carlazzo - su preciso input del sindaco (e consigliere provinciale) Antonella Mazza - l’obiettivo, che il Comune dovrà raggiungere in autonomia previo nullaosta dell’Anas, è quello di procedere alla progettazione per l’installazione di tre semafori a chiamata, che dovranno risultare compatibili “con i flussi di traffico insistenti sulla statale”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA