Un corteo antifascista il 26 aprile a Giulino. Questura: ok, ma dopo i nostalgici
Tremezzina Domenica previsti due eventi a Mezzegra, la mattina ci sarà la messa in suffragio di Mussolini e Petacci
È stato smontato in una manciata di ore quello che in mattinata aveva assunto i connotati di un “caso”, oltre che di una prima assoluta almeno per quel che riguarda la domenica più vicina al 28 aprile in cui l’Associazione “Mario Nicollini” guidata da Primo Turchetti organizza la messa in suffragio di Benito Mussolini e Claretta Petacci con corteo e “Presente!” tra la chiesa parrocchiale e il cancello di Villa Belmonte a Giulino di Mezzegra. Messa quest’anno - lo ricordiamo - sostituita domenica alle 11.30 da una benedizione, così come concordato con il parroco don Ferruccio Ortelli.
Il “caso” è nato dopo che via social è stato annunciato un “corteo antifascista” con ritrovo alle 11 di domenica in via XXIV Maggio a Giulino di Mezzegra. Corteo promosso da più sigle e che rappresenta un’iniziativa autonoma rispetto al presidio annuale promosso a sua volta dall’Anpi a Dongo (con Associazione, sindacati e forze politiche) per le 8.30 di domenica. Dieci le sigle che hanno promosso questo corteo a Giulino di Mezzegra - non era mai accaduto, almeno negli ultimi trenta (e più) anni -, a cominciare da “Como Antifa” e così da Freedom Flotilla Italia. Il “caso” ovvero la concomitanza tra i due eventi a Giulino di Mezzegra è durato però una manciata di ore. Secondo quanto ha potuto accertare il nostro giornale, il corteo è stato autorizzato dalla questura cittadina, ma con la prescrizione che potrà tenersi solo a partire dalle 17.30 in poi. Ciò significa che le due iniziative avranno luogo una a distanza di sei ore dall’altra, sempre a Giulino di Mezzegra. Dunque al momento non esistono i presupposti perché vi siano possibili tensioni tra le parti.
Di sicuro il dispositivo di sicurezza sarà, secondo tradizione, molto articolato. Peraltro a differenza di quanto accade da anni a Dongo, a Giulino di Mezzegra almeno dalla fine degli anni ’90 in poi non si sono più registrate tensioni, ad eccezione dell’effigie contenente le foto di Benito Mussolini e Claretta Petacci lesionata per ben due volte tra il 28 aprile 2023 e il 1° luglio 2025.
© RIPRODUZIONE RISERVATA