Giuseppe Giacalone, vice comandante dei Vigili del Fuoco di Como e responsabile per la prevenzione incendi del territorio sta coordinando da ieri, giovedì 13 agosto, le operazioni sul Monte Goj dal campo base istituito a Muggiò. Dopo l’aggiornamento sulle operazioni notturne e i miglioramenti registrati questa mattina, venerdì 14 agosto, spiega perché non è possibile dare previsioni certe sulla messa in sicurezza definitiva del monte.
«Le previsioni non si possono dare perché ciò che ci potrebbe aiutare molto è la pioggia, perché con quella inizieremmo le operazioni di spegnimento - spiega - L’incendio boschivo una volta estinta la parte superficiale continua a viaggiare nel sottosuolo, quindi improvvisamente, in una parte che ancora non è accesa,viaggiando nel sottosuolo si va a riaccendere dove non te lo aspetti. Andrebbe a seguito con le termocamere e lo possiamo fare solo dopo che abbiamo estinto tutta la parte superficiale, cosa che ancora non è avvenuta perché si vedono dei punti ancora attivi (le volute di fumo alle sue spalle, ndr). Tempistiche non siamo in grado di darle, sicuramente non è nella giornata di oggi che riusciremo a risolvere definitivamente».