Se l’allarme antifascista è strumento tattico
Politica. Sfruttato come clava contro gli avversari interni, dimenticato di fronte ai veri regimi: l’uso politico di un allarme ormai depotenziato
Politica. Sfruttato come clava contro gli avversari interni, dimenticato di fronte ai veri regimi: l’uso politico di un allarme ormai depotenziato
Governo. Accordo impossibile sulla politica estera, primarie in alto mare e la tattica del governo: così la coalizione rischia di arrivare impreparata alle urne
Le preferenze, gioia e dolore di tutte le leggi elettorali. Su questo argomento, altamente divisivo, al Senato per poco non è riuscita una manovra dell’opposizione per spaccare la maggioranza che si è salvata in corner con un compromesso tra i partiti alleati
A differenza di Marco Pannella, il suo fratello-avversario, Emma Bonino non credeva solo alla testimonianza “gandhiana” dei digiuni e delle marce per affermare le proprie ragioni, ma scommetteva anche sulla sfida del governo che infatti, a differenza di Pannella, la …
Politica Destra e sinistra rinviano le scelte sui temi decisivi, in attesa di capire come evolveranno gli scenari internazionali. Ma agli elettori serve chiarezza, prima del voto e non dopo.
Dopo Futuro Nazionale, spunta un’altra grana per la Lega erbese. In città è nata una sezione di Patto per il Nord, il partito che fa capo all’ex deputato leghista Paolo Grimoldi: la guiderà Carlo Moggia che nel 2023 ha lasciato …
Il deputato comasco interviene per sostenere Salvini. Nelle prossime ore faccia a faccia tra il leader e i governatori del nord
Un punto critico è quello di non sminuire la portata inquietante dell’affermazione dell’estrema destra (Afd) in Sassonia, partito pro Putin senza se e senza ma e con venature neonaziste, prendendola come un casuale incidente di percorso dello Stato di diritto. …
La Cdu ha dimezzato i consensi. Prima ancora della clamorosa vittoria di AfD nelle elezioni della Sassonia-Anhalt, è questa la notizia che ha scosso e la coalizione del cancelliere Friedrich Merz. Dalle proiezioni della prima rete televisiva Ard l’87% degli …
Se Margaret Thatcher, gigante della destra europea, fosse ancora viva celebrerebbe il record di longevità del governo Meloni inseguendo i suoi componenti, dalla premier all’ultimo dei sottosegretari, con un bastone in mano. Questa immagine iperbolica, spassosa ma portatrice di una …
Tra i tanti e febbrili incontri che la coppia Romano Prodi-Walter Veltroni ha in agenda nell’autunno del 1995 (vale a dire, cinque mesi prima del voto), ce n’è uno particolarmente delicato. La cena con Fausto Bertinotti e Armando Cossutta, datata …
Molto più di quanto si potesse pensare solo pochi mesi fa, ormai l’ex generale rappresenta - almeno virtualmente, cioè stando ai sondaggi - il quarto partito italiano, dopo Fratelli d’Italia, Pd e M5S
Elezioni «Non sappiamo quando voteremo ma non ci sono dubbi che la macchina elettorale si è già mossa da parecchio»
La politica «E’ inquietante pensare che gli unici politici che godono di buona salute siano oggi Roberto Vannacci e Giuseppe Conte»
Il partito. Tra il pressing dei governatori del Nord, la parabola di Salvini e l’ingombrante presenza di Vannacci, il partito rischia il ritorno alle origini per evitare l’irrilevanza
Erba. Finora il sindaco non ha sciolto la riserva. Zoffili: «Ha la mia fiducia, ma il centrodestra sia unito». E Fratelli d’Italia: «Scenario politico da valutare»
L’analisi Ci sono tre ragioni storiche per cui non è pensabile attuare una scelta tra Elly Schlein e Giuseppe Conte. Ma presentare come candidati due “figuranti” non farebbe che convincere dell’incapacità di scegliere un leader
A cavallo tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta Augusto Del Noce, notevolissimo filosofo del Novecento italiano che però in quanto cattolico “antimoderno” è stato permanentemente bollato dall’intellighenzia sinistroide come un retrogrado, un fascista o addirittura un perfetto imbecille, …
L’analisi Tra oligarchie e leadership carismatiche, la politica italiana resta prigioniera di modelli che comprimono il dissenso e allontanano gli elettori dalle decisioni
Editoriale Al Pd si sono ormai convinti che, se si va alla gara tra Conte e Schlein, vince Conte. Per la ragione che molti piddini voterebbero il capo dei Cinque Stelle ma non viceversa.