Sabato 10 Luglio 2010

Laglio, appello del sindaco:
"Caro George, resti qui"

LAGLIO Il feeling tra George Clooney e la comunità di Laglio iniziato nell'ottobre 2002 sembra destinato a tradursi in un nostalgico goodbye. Si rincorrono infatti le voci che il cittadino onorario della Riva Romantica sia intenzionato a cedere le tre ville di proprietà più tutti gli annessi e che tra non molto ci possa veramente essere l'accorato addio tra l'amata star hollywoodiana e il Lago di Como.
Notizie che hanno indotto il sindaco Roberto Pozzi a far recapitare a villa Oleandra, tramite persona fidata, una lettera dalla quale traspare il rincrescimento per quello che starebbe per accadere con una sollecitazione all'ospite illustre a rivedere, per quanto possibile, la decisione o, meglio ancora, smentire in via definitiva le voci in circolazione, in maniera tale da rafforzare i vincoli di simpatia e riconoscenza instaurati con le discrete comunità lariane. Gente che per antica tradizione è abituata a riservare agli ospiti il massimo rispetto.
«Corre voce – scrive il sindaco Roberto Pozzi a mister George – che la villa sia stata venduta e purtroppo quando certe notizie si rincorrono per troppo tempo c'è del vero. Voci e forse qualcosa di più e se tutto ciò dovesse essere vero ci dispiace».
Pozzi ricorda che gli abitanti di Laglio erano abituati a sentirsi definire concittadini di Clooney e grande è la riconoscenza per quanto egli ha dato al paese, oltre che per avere ricordato a tutti che questo lago, un pezzo di mondo, è il più bello che ci sia.
«Lei – aggiunge Pozzi – è stato un testimone al quale va il grazie per la promozione gratuita dei nostri paesi come lo sono stati nei secoli scorsi re, regine e capi di stato. Grazie King George».
«Lei sarà il nostro cittadino onorario e l'accoglieremo sempre con affetto, ma che errore mister George lasciare il nostro paese. Laglio è rimasto quello che ha conosciuto a casa Heinz, alcuni ristoranti, qualche albergo e quei negozi che rappresentano veri e propri presidi sociali come la bottega dell'Achille. Le abbiamo sempre riservato rispetto. Nessuno si è messo a vendere cartoline con cuori trafitti o magliette e anche per questo il paese rappresenta il posto più bello del mondo».
Segue l'accorato appello.
«Certe sere di calma, nel silenzio del suo giardino - conclude Pozzi - si sarà sorpreso a ascoltare le voci che venivano dall'altra riva di Pognana e si sarà accorto di essere così fortunato. Se questo non bastasse a farle cambiare idea, le do altri 945 motivi, uno per abitante. A proposito, l'ultimo arrivato, poche settimane fa, si chiama Giorgio».

m.schiani

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