Prime richieste di scarcerazione  Ma il tribunale (per ora) non decide
Il Procuratore della Repubblica di Como Nicola Piacente (Foto by pozzoni)

Prime richieste di scarcerazione

Ma il tribunale (per ora) non decide

Inchiesta paratie e mazzette

Prime discussioni a Milano, di fronte al tribunale del riesame nell’ambito dell’indagine della Procura di Como su paratie e dintorni.

Ieri mattina ha aperto le danze la difesa di Roberto Ferrario, il professionista accusato di avere offerto denaro all’ingegnere Pietro Gilardoni - all’epoca dirigente dell’ufficio Reti del Comune - in cambio di un favore consistito nel tentativo di sbloccare un progetto di ristrutturazione residenziale in Salita Peltrera.

Per discutere della richiesta di remissione in libertà avanzata dai suoi avvocati, a Milano si è presentato anche il pm Pasquale Addesso, titolare del fascicolo. Il magistrato, secondo quanto si è appreso, avrebbe presentato al tribunale ulteriore documentazione, a integrazione dei motivi che, a fine maggio, lo avevano indotto a richiedere per Ferrario la misura. Il responso? Nulla, per ora almeno, visto che il tribunale si è riservato, rinviando una decisione che dovrebbe comunque arrivare entro domani.

Il pubblico ministero ha fatto in tempo a rientrare a Como in tarda mattinata. Nel pomeriggio è infatti iniziata l’audizione dell’imprenditore Giovanni Foti, che per il tramite del suo avvocato - il legale comasco Simone Gatto - aveva chiesto e ottenuto di poter essere sentito, dopo essersi avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip: «Abbiamo chiarito quello che ritenevamo di dover chiarire», ha detto l’avvocato al termine di un interrogatorio durato circa tre ore



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