Scommessa verde di Minghetti
«Mettiamo in rete i nostri parchi»

La coalizione di centrosinistra annuncia un piano per un “ritorno “ alla natura - Secondo gli ambientalisti la città ha perso negli ultimi anni 250 alberi mai ripiantumati

Scommessa verde di Minghetti «Mettiamo in rete i nostri parchi»
Da sinistra Andrea Rurale, Vittorio Peretto, Moritz Mantero, Barbara Minghetti, Elisabetta Patelli

Como è una città poco meritevole dal punto di vista del verde urbano. «Una recente classifica ci colloca al 97° posto (su 107 città) in quanto a verde disponibile e usufruibile per ogni cittadino», ha commentato Elisabetta Patelli , di Europa Verde Como, con 250 alberi che in questi ultimi anni, solo in città, sono stati «tagliati ma non ripiantumati», ha aggiunto Moritz Mantero , candidato della Lista Minghetti Sindaco. Tanto da far arrivare a dire, alla candidata sindaco del Centrosinistra, che «il verde sarà al centro del programma» con una «mappatura dei parchi cittadini» all’interno di un «piano del verde serio e completo».

Il tema scelto per l’incontro di ieri con Barbara Minghetti , insomma, è stato quello dell’ambiente e il luogo scelto è stato l’incantevole retro del parco di Villa Olmo. Il titolo della giornata è stato “Il giardino del futuro che è già iniziato” e aveva l’intento di sensibilizzare la cittadinanza sul tema della valorizzazione del verde in tutti i suoi aspetti.

Presenti, accanto alla candidata sindaca Barbara Minghetti, i già citati Elisabetta Patelli e Moritz Mantero, ma anche Vittorio Peretto , botanico e paesaggista e Andrea Rurale , professore dell’Università Bocconi. A prendere la parola è stata subito Minghetti, che ha annunciato come «verrà realizzata una vera e propria mappa dei parchi che vogliamo mettere in rete l’uno con l’altro, in modo che la cittadinanza possa conoscere tutte le opportunità che il verde offre per lo sport, per la famiglia, i bambini e i momenti di svago di ognuno».

Mantero ha poi toccato il tema dell’importanza del Piano del verde per la città: «Un piano che stabilirebbe regole di piantumazione, di manutenzione, di essenze da piazzare… Sarebbe obbligatorio ma deve essere ancora completato. Ogni cittadino dovrebbe poter curare il verde, patrimonio della città al pari del lago. E poi mi piacerebbe mettere i quartieri in competizione l’uno con l’altro, valutandoli proprio su come sanno mantenere il verde».

In tal senso l’idea è quella di creare un evento ricorrente per il quartiere meglio tenuto della città. Peretto ha infine ricordato «come la tendenza globale punti ormai verso i giardini, i boschi e la natura», con la «natura selvatica che sta riappropriandosi delle città» in seguito alla carenza di manutenzione, lanciando anche una proposta singolare che è quella di realizzare «giardini spontanei selvatici», dove però a dominare dovrebbe essere la «creatività».

«Il verde e la natura anche in città portano benefici individuali e sociali – ha concluso Rurale, che è anche presidente del Fai Lombardia – Le amministrazioni pubbliche dovrebbero pensare non solo ai parchi ma all’indotto che generano».

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