La legge elettorale  che inguaia tutti

La legge elettorale

che inguaia tutti

Ormai è e chiaro che, dopo l’elezione del nuovo capo dello Stato, con ogni probabilità si tornerà a votare per il rinnovo del Parlamento. Sia che al Colle salga Draghi sia che magari non ce la faccia dopo essere stato candidato da qualcuno con l’obiettivo di bruciarlo. Il fatto che il voto sia stato preannunciato da Renzi, poi interpretato più della Sibilla Cumana e una collezione di fondi di caffè, non cambia la sostanza.

f.angelini@laprovincia.it
Francesco Angelini Capo redattore centrale

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