A Como case sempre più care: in cinque anni +25%. E le coppie se ne vanno
Immobiliare Spesso le abitazioni da ristrutturare vengono scartate per via delle spese. Il centro storico un capitolo a parte: è in mano agli investitori stranieri
Case in vendita, le giovani coppie preferiscono spostarsi fuori da Como a causa di costi sempre più elevati. L’incremento del prezzo al metro quadro nel centro città, secondo un’analisi di Immobiliare.it, sfiora il 25% in cinque anni.
In via Sirtori zona mercato ci sono bilocali in vendita a 360mila, 380mila euro, nelle strade parallele si leggono annunci alle stesse cifre per dei trilocali che però sono da ristrutturare. Attorno a piazza Vittoria delle nuove ristrutturazioni costano 7mila euro al metro quadrato, dal lato di via Torno e di via Prudenziana ci sono trilocali che superano gli 800mila euro, dall’altra parte della città è esclusiva anche l’abitato di via Bignanico.
Il parere dell’esperta
«In generale le giovani coppie, magari con figli, provano a trovare soluzioni fuori, verso Montano Lucino, Fino Mornasco – racconta Laura Oppo, una dei referenti per Confcommercio degli agenti immobiliari – scegliendo case nuove, in classe energetica A+, pronte. Quando invece in città ci sono delle case in vendita più spesso da ristrutturare, da rilevare e su cui investire. Una porzione del mercato è occupata da abitazioni molto costose, sì, ci sono interventi da 7mila euro al metro, vendite ben sopra ai 5.500. Gli spazi sono ridotti per cui chi vuole abitare in centro deve avere una grande possibilità di spesa. Basti pensare ai box, ci sono garage in vendita a 80mila euro. La domanda è composta principalmente da stranieri, professionisti affermati, la casa non è un affare per tutti».
Nei quartieri ci sono costi per i restauri non da poco
E poi però c’è un patrimonio immobiliare più datato che è invece comunque accessibile. «Soprattutto in quartieri come Albate, Prestino, Rebbio – dice ancora Oppo – dove però magari l’edilizia residenziale è più datata, anni settanta, che ha bisogno di una ristrutturazione, è da rinnovare. I costi per i restauri non sono di poco conto, servono tempo e capacità, spesso per le coppie che cercano casa è più semplice andare su appartamenti pronti chiavi in mano, villette appena edificate. Invece che acquistare e poi spendere per ulteriori lavori».
Nel centro
Il capoluogo è certamente interessato dal fenomeno turistico, un volano per il settore immobiliare. «Diciamo che il centro storico, da una sponda all’altra del lago, è un capitolo a parte – dice un altro storico agente immobiliare al lavoro in città Claudio Casartelli – le cifre sono esclusive, c’è interesse da parte degli investitori stranieri. In generale le giovani coppie si orientano altrove, ma anche per ragioni logistiche. La ztl, il posto macchina, la presunta scomodità, certo anche i prezzi contano. Le nuove abitazioni anche poco fuori dalle mura sono bloccate, i cantieri sono riconversioni prese e sistemate, ma che non possono scendere sotto ai 5mila euro. L’offerta più economica si sposta quindi oltre la convalle, dove però è presente l’edilizia residenziale della fine dello scorso secolo, con una cinquantina d’anni alle spalle».
Puntare il dito sulle case vacanza è riduttivo. La città avrebbe bisogno di nuovi sfoghi
Secondo molte imprese private, ma anche enti pubblici, ospedali, aziende del trasporto, le locazioni turistiche hanno tolto dal mercato opportunità per i comuni lavoratori che qui faticano più che altrove a firmare i contratti. «Puntare il dito solo sulle case vacanza è riduttivo – dice ancora Casartelli –, a Como c’è movimento, per ragioni di vacanza, ma anche di lavoro, di investimenti, servizi e gli spazi sono pochi, la città avrebbe bisogno di nuovi sfoghi».
Il fenomeno non tocca soltanto Como città, le vendite sono diventate più care in molti centri attrattivi della Lombardia.
Non va meglio per il mercato dell’affitto, che oggi a Como conta un numero di abitazioni molto ridotto rispetto agli anni passati, anche per conseguenza dell’aumento delle camere vacanza. Per gli agenti immobiliari del capoluogo questa fetta rappresenta ormai infatti un carico di lavoro solo marginale. Ai prezzi attuali una nuova famiglia che voglia venire qui a vivere, con due bambini, deve guadagnare almeno 4mila, 4.500 euro per sopravvivere e riuscire a pagare l’affitto medio per un appartamento grande circa 90 metri quadrati. Questo il calcolo fatto dagli enti del terzo settore comasco, se nel bilancio mensile di una famiglia l’affitto pesa per circa il 30% dei guadagni di mamme e papà.
© RIPRODUZIONE RISERVATA