A Como una nuova targa per ricordare gli operai deportati nei lager nel 1944
La cerimonia Questa mattina, venerdì, al cimitero monumentale la cerimonia di inaugurazione della targa e la commemorazione dei cittadini che furono puniti per gli scioperi antifascisti e fatti in nome della pace
Como
«Al di là dello studio e delle ricorrenze, avere delle pietre e delle targe è qualcosa che sappiamo rimarrà oltre a noi». Così questa mattina, venerdì 6 marzo, al cimitero monumentale di Como, Maura Sala del Centro Studi Schiavi di Hitler ha inaugurato alla presenza della vice sindaco Nicoletta Roperto la nuova targa per ricordare la deportazione degli operai comaschi nei campi di concentramento, il 6 marzo 1944.
Deportati nei campi di concentramento
Ricorre quest’anno l’82° anniversario degli scioperi antifascisti e contro la guerra, proclamati a Como il 6 marzo 1944 alla tintoria Comense (poi diventata Ticosa) e alla tintoria Castagna, all’indomani di quelli promossi nelle fabbriche del nord Italia. Conseguenza delle manifestazioni fu la deportazione di numerosi operai nei campi di concentramento tedeschi. A Como vennero arrestati nove dipendenti della Comense e della Castagna: Ada Borgomainerio, Antonio Carbonoli, Ines Figini, Rinaldo Fontana, Ariodante Gatti, Giuseppe Malacrida, Angelo Meroni, Giuseppe Rodiani, Pietro Scovacricchi. Nei campi di concentramento morirono Carbonoli, Fontana, Gatti, Meroni, Rodiani e Scovacricchi. Malacrida tornò a casa, ma morì dopo pochi mesi a causa dei gravi stenti patiti. Si salvarono e fecero ritorno a casa le due donne, Ines Figini e Ada Borgomainerio.
Nell’anno in cui ricorrono i primi ottant’anni della Repubblica Italiana, l’amministrazione comunale di Como ha deciso di rendere omaggio ai deportati della tintoria Castagna apponendo una targa a loro dedicata al Cimitero Monumentale, sotto quella che ricorda i deportati della tintoria comense.
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