A Prestino un “bosco sociale” contro il caldo e la solitudine

L’idea I soci del centro anziani hanno preso dei terreni per regalare a tutti ombra e compagnia. «Nei prossimi mesi suddivideremo un’area in piccoli orti che i nostri soci potranno coltivare»

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Troppo caldo, gli anziani di Prestino si comprano un boschetto per stare all’ombra in compagnia.

I soci del centro anziani di Prestino, che ha sede in via D’Annunzio, hanno preso in affitto 3mila metri quadrati di bosco appartenenti alla vicina contessa Giulini e hanno comprato altri 2mila metri quadrati di terreno adiacente per coltivare orti sociali e realizzare un campo da bocce. È una piccola grande conquista per stare in compagnia, combattere la solitudine, godere di un po’ di fresco nella natura e riunire l’intero quartiere.

«Fino a poco tempo fa per l’affitto del centro civico, che è del Comune, pagavamo 5mila euro l’anno – racconta il presidente del circolo Pietro Iaconis – quindi diventati ente del terzo settore l’amministrazione ci ha concesso la sede per venti euro simbolici al mese. Dunque abbiamo pensato a come investire i nostri risparmi. Chieste informazioni alla vicina proprietà, l’azienda agricola dei Giulini, ci hanno proposto un canone per l’uso del bosco, una bel pezzo di verde ombreggiato che sale fino sopra a via Isonzo. Lo stiamo mettendo a posto, tagliando prati e rami, stasera, venerdì per cena, organizzeremo un primo appuntamento con panini alla salamella per tutti. Qui stiamo al fresco». Invitati gli amici alpini di Prestino Breccia, con cui gli anziani collaborano da tempo.

«Contattando un vicino invece ci siamo accordati per acquistare il terreno a lato dell’ingresso, altri 2mila metri di prato – racconta Iaconis in compagnia dei soci Tina Demuro, Calogero Rizzo e Francesco Burgio – nei prossimi mesi suddivideremo questa area per dare la possibilità ai nostri iscritti (il centro è aperto a tutti) di coltivare ciascuno un piccolo orticello. Sempre qui intendiamo costruire non appena avremo i mezzi un campo da bocce. Per noi anziani è davvero importante stare in compagnia, non restare da soli, combattere l’isolamento a casa, figurarsi d’estate. E poi nella natura si respira, in queste settimane di caldo intenso sotto agli alberi c’è qualche grado in meno».

Prestino, come altri quartieri di Como e dintorni, rischia altrimenti di essere un dormitorio. «Penso sia significativo che gli anziani possano avere un centro per stare insieme - dice ancora Iaconis – chiederemo anche alla parrocchia, alle altre associazioni, di venire con noi a vivere e godere degli spazi che stiamo ricavando, non ci sono costi e non ci sono obblighi. Il centro anziani non significa solo giocare a carte e bere un bicchiere di vino. Vogliamo offrire a tutti un luogo di ritrovo, un riferimento per il quartiere, in maniera sia più vivo e animato».

Il centro anziani di Prestino conta 200 soci circa. «Sì, ma i veri frequentatori sono una cinquantina – racconta Massimo Guariglia – io servo al bar del centro da quarant’anni avendo superato gli ottanta. E posso dire che tenere vivo un quartiere non è facile, ci vogliono persone pronte a impegnarsi, con voglia di fare, capacità di coinvolgere. E noi qui in via D’Annunzio ci abbiamo sempre provato». Sistemando il salone dalle infiltrazioni, allestendo il centro con tavoli e sedie, oppure bussando alle porte del Comune per far sistemare l’ascensore, così da evitare le scale d’ingresso a chi ha problemi di mobilità.

E ora ecco la nuova avventura del bosco sociale e degli orti, con all’orizzonte la nuova bocciofila, un servizio caro al tempo libero della terza età. Banca, affitto, risparmi, i soci del centro hanno fatto tutto da soli, con il solo intento di regalare a tutti un po’ di compagnia, all’ombra.

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