Barriere architettoniche sul lungolago: 17 membri della maggioranza hanno votato contro l’eliminazione
Como L’attacco di Azione: «Un arretramento culturale prima ancora che politico sul tema dei diritti e dell’accessibilità»
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Resta «incomprensibile» secondo Azione Como il voto contrario alla mozione del consigliere Vittorio Nessi (Svolta Civica), che durante l’ultimo consiglio comunale di mercoledì aveva segnalato le carenze di accessibilità dei gradini e rampe presenti sul lungolago.
Il tema «non può essere considerato secondario o ideologico - commenta Azione -. L’accessibilità degli spazi pubblici è infatti un principio fondamentale di civiltà, che coinvolge persone con disabilità, anziani, famiglie con passeggini e, più in generale, tutti i cittadini».
Di fronte alla richiesta di eliminare quelle barriere architettoniche, 17 membri della maggioranza, sindaco incluso, hanno votato contro. Solo Emilio Casati, seppur consigliere della Lista Rapinese, ha dato parere favorevole, così come altri 8 consiglieri di minoranza. Astenutosi invece Davide Gervasoni (subentrato a Falanga nel gruppo di Forza Italia).
Nella nota del partito viene fatto riferimento anche al fatto che «nella maggioranza sia presente una consigliera che vive quotidianamente sulla propria pelle le difficoltà legate alla mobilità: un elemento che rende ancora più evidente la distanza tra alcune scelte assunte in aula e la realtà concreta dei cittadini». Il riferimento è a Valentina Introzzi della Lista Rapinese.
«Questa è una decisione che resterà nella memoria della città come una delibera buia, perché rappresenta un arretramento culturale prima ancora che politico sul tema dei diritti e dell’accessibilità» aggiunge Carlo Bordoni, responsabile organizzazione di Azione Como, mentre Lorenzo Pedretti, segretario provinciale, si rivolge direttamente ai consiglieri di maggioranza che hanno espresso quel voto contrario: «Le decisioni in aula dovrebbero essere guidate dal merito delle proposte e dall’interesse collettivo, soprattutto quando si parla di accessibilità e inclusione».
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