Candidato sindaco del centrodestra: «Non uscirà dai gazebo della Lega»

Nessuna polemica da parte di Fratelli d’Italia e Forza Italia: «Ma si tratta di un’iniziativa di partito, il candidato sarà poi scelto dalla coalizione. Il percorso unitario prosegue, il nome dopo l’estate ed entro fine anno»

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Como

Un po’ di sorpresa, ma nessuna polemica e nessuna frenata nel percorso unitario intrapreso. Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno appreso dalla stampa la decisione della Lega di organizzare, a partire dal prossimo 18 luglio, una serie di gazebo in città con l’obiettivo di individuare il candidato sindaco per Como.

Stefano Molinari, presidente provinciale di Fratelli d’Italia, non entra nel merito della bontà (o meno) della scelta: «Si tratta di un’iniziativa di partito, che peraltro stanno proponendo in tutti i capoluoghi di provincia. Per questo - aggiunge - in questo momento preferisco non rilasciare dichiarazioni».

Anche perché il confronto nel centrodestra per individuare un candidato sindaco unitario per l’appuntamento elettorale del 2027, in grado di sfidare Alessandro Rapinese, è stato avviato e nessuno intende rovinare il clima. L’iniziativa della Lega, quindi, viene vista in chiave di rafforzamento identitario più che come effettivo percorso per individuare un candidato.

«L’operazione è già stata fatta a Milano - spiega Sergio Gaddi, consigliere regionale e coordinatore provinciale di Forza Italia - e si colloca all’interno delle legittime decisioni di un partito; non mi stupisce che questa iniziativa venga replicata a Como, capoluogo di provincia rilevante nel panorama lombardo. Non entro quindi nel merito della strategia di un partito che non è il mio - prosegue Gaddi - e valuto positivamente ogni attività pensata per coinvolgere direttamente i cittadini; tuttavia non mi aspetto che dai gazebo leghisti esca effettivamente il candidato sindaco, quella è un’altra storia».

Secondo il consigliere regionale, infatti, il nome del candidato uscirà solo dal confronto tra i partiti della coalizione: «Il percorso sta procedendo bene - prosegue Gaddi - e credo che dopo l’estate, comunque prima della fine dell’anno, il centrodestra potrà proporre ai comaschi un candidato serio e competente: dopo questa esperienza amministrativa turbolenta, infatti, Como ha bisogno di serietà e capacità di rispettare gli impegni presi. Non abbiamo ancora preso una decisione definitiva - aggiunge il coordinatore comasco di Forza Italia - ma posso dire con certezza che faremo una proposta unitaria, sostenuta con lealtà da tutti i partiti che compongono il centrodestra».

In pole position, come noto, ci sarebbe Enrico Gelpi, presidente provinciale dell’Aci, già presidente nazionale. Ma il suo nome, gradito soprattutto a Forza Italia, non sarebbe l’unico sul tavolo. Sempre in area Forza Italia un certo consenso lo avrebbe Patrizio Tambini. Per Fratelli d’Italia si erano fatti i nomi dello stesso Molinari e del coordinatore cittadino Alessandro Nardone.

Anche il risultato dell’iniziativa leghista rappresenterà comunque un elemento che verrà portato al tavolo della trattativa. I comaschi che si recheranno ai gazebo potranno trovare una scheda bianca su cui scrivere un nome (come accaduto a Milano dove i più votati sono risultati il vicepremier Matteo Salvini e l’europarlamentare Silvia Sardone) oppure una rosa di nomi tra cui scegliere. In questo caso, potrebbero esserci l’assessore regionale Alessandro Fermi, il ministro Alessandra Locatelli e il commissario cittadino della Lega, Elena Negretti.

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