Como, primarie della Lega per il candidato sindaco
Politica Tornano in piazza i gazebo del Carroccio per decidere a chi affidarsi, tra un anno, per battere Rapinese. Tre i nomi probabili: Alessandra Locatelli, Alessandro Fermi ed Elena Negretti
Lettura 1 min.La Lega, in crisi di consensi e con l’ombra di Vannacci che si allarga anche nel Comasco (circa mille i tesserati a Futuro Nazionale) torna tra la gente nel capoluogo e organizza per sabato 18 luglio le primarie interne, aperte anche ai non iscritti e a tutti i cittadini, per individuare il candidato sindaco in vista delle elezioni della prossima primavera.
Candidato che, in ogni caso, dovrà comunque essere concordato con l’intera coalizione di centrodestra che, al momento, sta ragionando su alcuni nomi tra cui, in pole, quello di Enrico Gelpi, avvocato, nessuna tessera di partito, attuale presidente provinciale dell’Aci (già presidente nazionale) e nipote di quel Lino Gelpi che guidò la città per tre mandati dal 1956 al 1970 e a cui è intitolata la passeggiata di Villa Olmo.
L’unità del centrodestra, senza le spaccature del 2022, sarà fondamentale nella competizione elettorale. Tornando invece a guardare all’iniziativa della Lega sulle schede ci saranno certamente il commissario cittadino e capogruppo a Palazzo Cernezzi Elena Negretti (per cinque anni assessore nella giunta Landriscina), il ministro Alessandra Locatelli e l’assessore regionale Alessandro Fermi. Ancora in fase di definizione le schede che si troveranno davanti iscritti, simpatizzanti o cittadini normali e cioé se indicare una rosa di nomi tra cui scegliere (ipotesi più probabile anche per semplicità di analisi successiva) oppure seguire lo stesso format di Milano, lasciandole quindi “in bianco” con la libertà per ciascun votante di indicare una persona a sua scelta. In entrambi i casi ci sono pro e contro e su questo nei prossimi giorni verranno probabilmente fatte delle ulteriori valutazioni.
A Milano
Il Carroccio a Como segue quanto fatto la scorsa settimana a Milano, dove tra i 10mila partecipanti i più votati sono risultati il segretario federale Matteo Salvini e l’europarlamentare Silvia Sardone (che si è detta disponibile a partecipare anche a eventuali primarie di coalizione). A Como l’idea è quella di allestire gazebo in piazza Boldoni (tradizionale luogo di confronto politico) e anche nei quartieri con l’obiettivo di avvicinare più persone possibili e coinvolgerle in vista delle prossime elezioni che vedranno certamente la ricandidatura dell’attuale sindaco Alessandro Rapinese.
«Como ha bisogno di una svolta e di tornare a mettere al centro i suoi cittadini – le parole di Negretti –. In questi anni sono emerse criticità che richiedono una visione nuova, pragmatica e vicina ai bisogni reali delle persone. Per questo vogliamo continuare ad ascoltare il territorio e costruire un progetto credibile per il futuro della città. La Lega può contare su amministratori, professionisti e persone di valore che conoscono Como e hanno le competenze per governarla con serietà e concretezza». Insomma, un modo per scaldare i motori guardando anche alle figure più rappresentative interne al movimento.
«Il nostro obiettivo, anche attraverso questa iniziativa tra la gente – conclude - è individuare il candidato sindaco e le idee migliori per dare ai comaschi una città più sicura, più vivibile e più attenta alle esigenze di famiglie, imprese e commercianti. I gazebo del 18 luglio saranno un primo momento di confronto aperto con tutti coloro che hanno a cuore il futuro di Como».
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