Dai giardini al caso del Politeama. Il Pd “sfiducia” l’assessore Bodero
Politica Nel mirino dei dem la gestione «disastrosa del cantiere per i giardini e i video social del marito»
Il Pd sceglie la strada dell’attacco frontale al sindaco Alessandro Rapinese annunciando che depositerà una mozione di sfiducia contro l’assessore al Verde Chiara Bodero Maccabeo. Quando arriverà in aula (non ha valore vincolante) sarà votata a scrutinio segreto. Sei i motivi che i dem (Patrizia Lissi, Stefano Legnani, Stefano Fanetti ed Eleonora Galli) hanno messo nero su bianco nel documento che ora sottoporranno agli altri consiglieri per le firme.
Si va dal ritardo ai giardini a lago, ai ciliegi di via Venti Settembre, dal cannocchiale davanti al Tempio al monte Goj arrivando fino alla questione della pubblicità alla vendita di Politeama ed ex orfanotrofio fatta sui social dal marito, agente immobiliare. Andando con ordine i consiglieri dem scrivono: «In data 15 febbraio 2024, in occasione della consegna all’impresa dell’area del cantiere della riqualificazione dei giardini a lago, il sindaco Rapinese dichiarava: “Durante i lavori ci sarà una tenda in mezzo ai lavori. Ci sarà l’assessore dentro... Se qualcosa va storto abbiamo il responsabile... Se qualcosa va storto l’assessore rischia». I lavori di riqualificazione, che avrebbero dovuti essere conclusi in un anno, a tutt’oggi non sono ancora conclusi e quindi evidentemente qualcosa “è andato storto”». E definiscono «disastrosa» la gestione del cantiere.
I due punti
Il punto numero due riguarda «la totale assenza nella programmazione e nel reperimento delle risorse per l’intervento di ripristino del Monte Goj» che verrà effettuato «solo grazie alla Regione». Si passa poi alla questione ciliegi con il punto numero tre che evidenzia «l’ostinazione, con la presentazione di ben due ricorsi ai giudici amministrativi, con il quale si insiste nell’opporsi alle legittime attese dei cittadini, confermate dalla Soprintendenza, sul mantenimento dei ciliegi di via XX Settembre» e il successivo relativo al taglio dei ciliegi davanti al Tempio. Il Pd aggiunge inoltre «la cura non adeguata nei giardini pubblici dei quartieri della città». L’ultima motivazione è quella che riguarda la vicenda della pubblicità fatta dal marito dell’assessore sui suoi social per il Politeama (asta deserta) e via Grossi (in corso). A riguardo scrivono che «i video pubblicati sui social con i quali uno stretto familiare dell’assessore ha pubblicizzato l’alienazione di due immobili di proprietà comunale ha indotto nei cittadini l’idea che la vendita fosse stata affidata ad un’agenzia immobiliare, che in realtà non ne aveva alcun mandato» e che «tale fatto appare grave, con conseguente imbarazzo per l’amministrazione». Su questa questione Vittorio Nessi ha depositato ieri un’interrogazione nella quale chiede a sindaco e giunta se e quali provvedimenti assumeranno.
© RIPRODUZIONE RISERVATA