Giardini a lago, ci vorrà un mese in più: slittano i lavori

Como Il Comune modifica il progetto: serve spazio per le navette dirette allo stadio. La variante comporta tempi più lunghi, secondo il sindaco 30 giorni al massimo: «Irrilevante»

Como

Un nuovo (contenuto) ritardo nel cantiere in corso per la riqualificazione dei giardini a lago. Si parla di un mese, ma alla fine potrebbe essere qualcosa di più, che farà slittare in avanti la consegna dei lavori dal 26 aprile a giugno.

Il motivo sta nella perizia di variante che dovrà essere approvata dalla giunta nelle prossime settimane e che comprende lo stralcio definitivo (già di fatto è così da due anni) della porzione dove un tempo c’era la pista delle automobiline e che è stata inserita come zona per il passaggio delle navette con i tifosi ospiti diretti allo stadio. Una modifica progettuale che deve essere formalmente recepita anche negli atti e nei documenti. La fascia esclusa sarà, evidentemente, inserita nel nuovo piano per lo stadio Sinigaglia e le zone attigue. La perizia in fase di conclusione dovrà anche essere sottoposta anche alla Soprintendenza, trattandosi di aree vincolate ricadendo nella fascia a lago e con monumenti di prestigio come il Tempio Voltiano e il Monumento ai Caduti.

Il cantiere era ripartito alla fine di settembre ed era stato affidato alla Florovivaistica Brendolini di Uggiate Trevano (che aveva partecipato alla gara con la Foti di Bulgarograsso): le aziende comasche si erano classificate al quarto posto ed erano risultate le assegnatarie dopo che il Comune aveva deciso di rompere il contratto con la società di Agrigento che aveva vinto la gara, ma aveva poi accumulato oltre un anno di ritardo sulla tabella di marcia. La vecchia azienda aveva infatti realizzato solo il 30% delle opere, ma quelle di difficoltà maggiore secondo i tecnici in quanto comprendono i sotto servizi e la “battery” verso lo stadio.

Passando dai giardini a lago dalla scorsa settimana si è assistito a una ripresa delle attività in modo consistente con la presenza di operai e ruspe al lavoro nella zona verso viale Rosselli, ma di interventi da fare ce ne sono ancora parecchi come si vede all’interno dello spazio transennato e quindi difficilmente compatibili con una conclusione totale in meno di tre mesi. Lo stesso sindaco Alessandro Rapinese, che ha sempre ribadito come la data di consegna del 26 aprile cada nel giorno del suo compleanno, ha iniziato a far capire che si slitterà in avanti. Questo vorrebbe dire arrivare all’inizio di giugno, a meno di rallentamenti sulla perizia o di altri problemi in corso d’opera in un cantiere che avrebbe già dovuto essere concluso da un anno (secondo quanto previsto dall’appalto originario). «Il mio compleanno – ha dichiarato Rapinese in diretta su radio Ciaocomo – è il 26 aprile 2026, quando compirò cinquant’anni. Quella è la data di consegna dei lavori e, se non dovessero ultimarli, non festeggerò il compleanno». Poi, al di là delle battute, ha chiarito che, effettivamente, i tempi si allungheranno: «Stanno lavorando, sono due imprese comasche e adesso abbiamo una perizia di variante che Chiara (Bodero Maccabeo, assessore ai Parchi e giardini, ndr) dovrà fare entro la fine di febbraio. Questo potrebbe causare un ritardo venti giorni, un mese al massimo, legato alla variante. Irrilevante. Male che vada festeggerò un mese dopo».

Ha poi detto che «non è colpa del sindaco» se l’appalto è stato aggiudicato a un’azienda che non ha onorato il contratto risolto poi dagli uffici comunali.

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