Il marito dell’assessore sponsorizza il Politeama. E scoppia il caso politico
Palazzo Cernezzi L’immobiliarista Antinolo consorte di Bodero Maccabeo sui social lancia l’asta (deserta). La polemica: «Vicenda opaca»
Como
L’asta deserta dell’ex cineteatro Politeama ha fatto esplodere un caso politico a Palazzo Cernezzi. Il nodo ruota attorno a due video e ad alcune foto pubblicate sul profilo Instagram pubblico (con oltre 10mila follower) dell’agente immobiliare Diego Antinolo, marito dell’assessore al Verde Chiara Bodero Maccabeo, nei quali vengono “pubblicizzate” in inglese le proprietà comunali in vendita del Politeama (il video postato l’11 marzo è stato rimosso ieri) e il compendio dell’ex orfanotrofio di via Grossi (il bando scadrà a metà aprile). Limitandosi al Politeama che non è stato alienato non essendo arrivate offerte, nel video rimosso venivano spiegate le caratteristiche dell’immobile. Sul profilo social del professionista risulta anche un post fotografico del 7 marzo scorso relativo al cineteatro con tre foto (quella di copertina riprende il lato di viale Cavallotti a cui se ne aggiunge una seconda da piazza Cacciatori delle Alpi e la terza che si riferisce a un sopralluogo all’interno di alcuni anni fa poiché nello scatto si riconosce anche un giovane Rapinese quando era consigliere comunale) e il testo a corredo, in inglese, descrive il bene immobiliare del 1910 (primo esempio di costruzione in cemento armato in città) e in fondo rimanda per ulteriori informazioni al suo sito web («Read more about this feature on diegoantinolo.com»). Tra i “like” c’è anche quello della moglie.
La stessa Maccabeo ieri contattata per una replica (anche da parte del marito) non ha dato alcun riscontro alla richiesta. Come detto sulla questione è esploso il caso politico. A sollevarlo il capogruppo di Svolta Civica Vittorio Nessi già nella giornata di domenica. Lo stesso consigliere ieri è intervenuto nuovamente con l’obiettivo di andare a fondo della vicenda anche dal punto di vista formale: «Con riferimento alla notizia secondo cui il marito dell’assessore ha promosso sul mercato due immobili di proprietà del Comune e attualmente messi all’asta, Svolta Civica ha depositato richiesta di accesso atti volta ad accertare se l’agente immobiliare abbia ricevuto mandato per la vendita degli immobili, chiedendo, in caso affermativo, copia del documento».
Forza Italia in una nota del segretario cittadino Davide Gervasoni parla della vicenda Politeama come del «fallimento di una gestione priva di visione e di concretezza» e sulla bufera politica dice: «Trovo inopportuno che un familiare di un assessore sia coinvolto, anche indirettamente, nella promozione di immobili comunali: una situazione che solleva più di una perplessità sul piano istituzionale. Sarebbe interessante capire quale sarebbe stata la posizione del sindaco se un episodio analogo si fosse verificato quando si trovava tra i banchi della minoranza». Sul Politeama chiude dicendo che «Forza Italia chiede serietà, competenza e rispetto per la città: Como merita una strategia chiara e credibile, non promesse smentite dai fatti». Infine va registrata la presa di posizione del presidente provinciale di Fratelli d’Italia Stefano Molinari e del segretario cittadino Alessandro Nardone che sollevano questioni di opportunità: «A rendere il quadro ancora più opaco è la vicenda del tentativo di vendita dell’immobile, che ha coinvolto il marito dell’assessore. Una situazione che solleva interrogativi sul piano dell’opportunità e della trasparenza».
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