Il Pd comasco dopo il voto: «La politicizzazione? L’avete voluta voi». E FdI ribatte: «Ci date dei “piangina”, così somigliate a chi dite di voler combattere»

Dopo il voto Il botta e risposta tra i segretari cittadini dei due partiti, Daniele Valsecchi e Alessandro Nardone, fa riferimento anche al sindaco Alessandro Rapinese e alle elezioni comunali del 2027

Como

«La risposta della nostra città ci conforta, rinforza e responsabilizza». Ha commentato così la vittoria del No a Como Daniele Valsecchi, segretario cittadino del Pd, ringraziando i collaboratori della sezione locale del partito e sottolineando il dato dell’affluenza (61% nel capoluogo) che «ci segnala una rinnovata attenzione, da rispettare e non disperdere». Una riflessione che ha già spostato il commento sul dopo voto al 2027, quando toccherà andare ai seggi per eleggere giunta e sindaco in città: «Dobbiamo sempre lavorare per fare capire a tutte e tutti che votare conta. È stato importante oggi e sarà essenziale tra un anno».

Il confronto

«Il centrodestra si lamenta ora della politicizzazione. Peccato l’abbiano voluta loro, con arroganza»

Il successo al referendum sembra insomma aprire uno spiraglio di ottimismo per il centrosinistra comasco, che registra un risultato che si stacca dalle «abituali scelte politiche». Un risultato insomma che spinge a ragionare sulle comunali in arrivo tra un anno proprio come, a livello nazionale, la vittoria del No ha spinto Elly Schlein a parlare della «necessità di costruire un’alternativa». E se a Roma l’alternativa è al governo di Giorgia Meloni, a Como è alla giunta di Alessandro Rapinese. Con un obiettivo da raggiungere ancor prima, come trapela dalle parole del segretario cittadino del Pd, ovvero superare il consenso del capoluogo verso il centrodestra: «Il centrodestra si lamenta ora della politicizzazione. Peccato l’abbiano voluta loro, con arroganza, abbassando costantemente il livello del confronto - riflette Valsecchi - Gli elettori hanno invece risposto con serietà. Le riforme costituzionali si costruiscono. Il nodo della giustizia si affronta con senso di responsabilità.E, se davvero questo è un voto politico, allora il Governo cominci a farsi delle domande...».

E il riferimento a Como

«Nel 2027 confermeremo Giorgia Meloni alla guida della nazione con un governo di centro destra e vinceremo anche a Como»

Parole a cui ha risposto Alessandro Nardone criticando un aggettivo usato dal segretario cittadino del Pd sui social “piagina”: «Innanzitutto prendendo in prestito certe armi di stile dimostri di voler assomigliare a chi tutti i giorni dici di combattere (un chiaro riferimento al sindaco Alessandro Rapinese, ndr) - ha detto in un video pubblicato su Instagram - E in secondo luogo confermi quanto abbiate politicizzato il referendum, la vostra esultanza la dice lunga su come avete condotto questa campagna ma tant’è...». Nardone ha accusato il centrosinistra di aver «caricato di un significato politico e ideologico un referendum che invece era nel merito di una riforma» e ha chiarito (come subito ieri, dopo il voto, e anche nei giorni precedenti aveva fatto la premiere) che la vittoria del No non avrà conseguenze sulla tenuta del governo a trazione FdI. «Comunque - conclude il segretario cittadino meloniano tornando a rivolgersi a Valsecchi - stai sereno, prendo in prestito una citazione del tuo ex segretario Matteo Renzi, perché nel 2027 confermeremo Giorgia Meloni alla guida della nazione con un governo di centro destra e sì vinceremo anche a Como. Avanti, a testa alta».

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