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Salute Tosse insistente, febbre mal di gola: sotto pressione gli ambulatori medici cittadini. L’epidemiologa Pariani: «Aumentano le altre patologie, non soltanto quelle respiratorie»
I pazienti bussano di nuovo alle porte degli ambulatori: un ritorno dell’influenza? «Circolano tanti virus». In città negli ultimi giorni diversi medici di medicina generale stanno registrando un aumento significativo delle visite chieste dagli assistiti per sintomi simil influenzali. Febbre, anche persistente, tosse, mal di gola, tanti pazienti per giunta ammettono di non avere fatto la vaccinazione. Ma anche chi ha partecipato alla campagna influenzale lamenta qualche lineetta, stanchezza o problemi gastrointestinali.
«Non è come a fine dicembre – dice Lorenzo Giorato, medico di famiglia di Como – ma visitiamo davvero tanti casi». «Sembra esserci una recrudescenza – aggiunge il collega Federico Citella – febbre, forme lunghe, con strascichi». «Tosse insistente, febbre, mal di gola – spiega Raffaella Petruni dal suo ambulatorio di via Leoni – in particolare assistiti non vaccinati». «Si osserva un aumentato di richieste per febbre, tosse, sintomi respiratori ma anche di gastroenteriti virali», aggiunge Arnaldo Butti dallo studio di Albate. Eppure il picco dell’influenza è ormai passato, le difficoltà nei Pronto soccorso sono in parte rientrate, già dopo le vacanze invernali la curva ha iniziato a scendere. Fatta eccezione per una parziale ripresa negli asili e alle materne la circolazione è diminuita tanto da archiviare diverse misure di tutela prese prima dal servizio sanitario.
«Le infezioni da influenza tradizionale continuano a diminuire – spiega Elena Pariani, epidemiologa e virologa dell’Università Statale di Milano, segretario del gruppo di lavoro Amcli sulle infezioni virali e responsabile del bollettino pubblicati dei medici sentinella lombardi una volta analizzati i campioni – stanno aumentando gli altri virus, respiratori e non solo». Fare il vaccino è un consiglio sempre utile, certo la campagna vaccinale è iniziata ad ottobre. Le vaccinazioni hanno raccolto un buon riscontro rispetto agli anni scorsi, anche se, sul totale della popolazione, nel Comasco non siamo distanti da un 20% della copertura complessiva, ancora poco.
In ultimo, a proposito di problemi più di tipo respiratorio, i Medici per l’ambiente bocciano l’aria della pianura padana. Smog e inquinanti nel lungo periodo possono provocare patologie anche importanti, tumorali e cardiocircolatorie. Nel breve termine invece possono riacutizzare problemi e malattie già presenti, a proposito di tosse, bronchiti, asma. Fino al mese scorso in città registravamo soglie oltre l’allerta, poi le piogge hanno in parte mitigato la situazione, tra ieri e oggi però le condizioni meteo sono tornate ad essere favorevoli all’accumulo degli inquinanti. Secondo questi medici nella pianura padana, soprattutto attorno a Milano «i dati di gennaio 2026 non presentano segni di miglioramento, anzi dal confronto gennaio 2025 vi sono diverse situazioni in peggioramento». Particolarmente grave la situazione per il Pm2.5, più sottili e quindi più nocivo per bronchi e alveoli.
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