Merchandising contraffatto per le Olimpiadi: il sequestro della Finanza a Como
Como Un’azienda comasca cercava di vendere online abbigliamento con il logo falso dei Giochi
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Oltre ad aver attirato migliaia di viaggiatori internazionali, le Olimpiadi di Milano-Cortina hanno reso l’occasione ghiotta per chi ha cercato di vendere prodotti contraffatti con il logo dei giochi.
La scoperta è stata fatta dagli agenti della Guardia della finanza di Como nell’ambito di un maxi piano finalizzato alla tutela della proprietà intellettuale e alla repressione della vendita di prodotti contraffatti connessi agli eventi olimpici. Dopo aver tenuto sott’occhio i principali marketplace, hanno individuato un’impresa operante nel Comasco che aveva messo in vendita online alcune magliette con il logo falso “Milano – Cortina 2026”.
Durante le perquisizioni in azienda, sono state sequestrate 3 felpe e 42 stampe DTF (Direct to Film) pronte per essere applicate su nuovi capi di vestiario. In questo caso l’ipotesi di reato è inquadrata dall’art. 473 del Codice Penale, cioè “contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi”.
L’operazione effettuata dalle Fiamme gialle lariane si inquadra nel costante impegno per la salvaguardia del mercato legale e la protezione dei marchi registrati, specialmente in occasione di manifestazioni di rilievo internazionale come i Giochi Olimpici Invernali 2026.
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