Pasquetta sul lago, Villa Carlotta e Balbianello da record. Controesodo, 11 km di coda
Tremezzina Il bel tempo nel weekend pasquale ha segnato ufficialmente l’inizio della stagione turistica - Fra Villa Carlotta e Balbianello 10.400 visitatori in due giorni, ma il traffico ha già dato segnali di sofferenza
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Con la colonnina che ieri alle 16.30 ha superato i 23 gradi, i Comuni rivieraschi e quelli delle valli adiacenti sono arrivati a dare il meglio di loro stessi in questo fine settimana pasquale che ha segnato l’inizio convenzionale della stagione turistica.
Lo certificano i 10.400 visitatori totalizzati tra sabato e il tardo pomeriggio di ieri da Villa Carlotta e Villa del Balbianello, “perle” di Tremezzina. A Villa Carlotta gli ingressi sono stati 6.300, con tanti stranieri - bulgari, polacchi, francesi, tedeschi (in aumento) e svizzeri -, ma anche con diversi turisti giunti dalla vicina Valtellina nonché dalle altre province lombarde e così da Piemonte, Veneto e Friuli. La chicca è stata rappresentata da una coppia giunta dal lontano Myanmar oltre a quattro visitatori coreani.
A Villa del Balbianello - da 11 anni dimora Fai più visitata d’Italia - gli ingressi da sabato a lunedì sono stati 4.100, ricordando che dalla scorsa settimana per preservare il bene dall’overtourism è scattato il contingentamento degli ingressi. Imponente il colpo d’occhio che si notava domenica mattina all’ingresso pedonale in frazione Villa a Lenno con una lunga fila di visitatori già alle 9.30 in attesa dell’apertura della dimora Fai lennese.
«Non siamo ancora quanto a visitatori stranieri alle percentuali estive, ma ci stiamo avvicinando a passo spedito. Siamo nell’ordine del 75% di presenze di stranieri e del restante 25% di visitatori italiani. Sicuramente è stato un fine settimana all’insegna dei grandi numeri», ha confermato nel tardo pomeriggio di ieri Giuliano Francesco Galli, area manager Fai Como-Sondrio. Da segnalare anche le 300 presenze registrate da Villa Fogazzaro Roi, “perla” Fai del Ceresio comasco in quel di Oria Valsolda.
E’ chiaro che queste presenze extralarge si sono mescolate all’esodo ed al rientro di ieri (in verità iniziato già domenica pomeriggio) lungo la Regina, dove alle 18 si contavano 6 chilometri di coda a partire dal bivio della Val d’Intelvi di Argegno, dove a sua volta il lungo serpentone di auto e veicoli arrivava al secondo tornante. Altri cinque chilometri circa erano segnalati tra Brienno e il semaforo di Tosnacco a Moltrasio, che già ieri mattina aveva obbligato i vacanzieri della gita “fuori porta” di Pasquetta a mettersi in coda sin dalla rotatoria di Tavernola.
Un tema, quello dei due “tappi” viabilistici del bivio della Val d’Intelvi e del semaforo di Tosnacco che prima o poi dovrà essere affrontato. A complicare le cose ieri ci si sono messi poi due bus turistici che hanno risalito la Regina nel tardo pomeriggio, paralizzando la strettoia di Sala Comacina.
La Greenway
Presi letteralmente d’assalto sin dalla mattinata i parcheggi al servizio della Greenway a Colonno (via Cappella) ed a Sala Comacina. Anche le spiagge, complice la colonnina su livelli estivi, sono tornate in parte a popolarsi. Tutto esaurito anche sui natanti della NaviComo, a cominciare dai traghetti in partenza da Menaggio - unico scalo aperto sulla sponda occidentale - in direzione Bellagio e Varenna.
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