Cronaca / Como città
Mercoledì 11 Febbraio 2026
Passeggiata a lago, ancora troppi
i nodi irrisolti
Como Precarie le condizioni delle transenne. Spente le luci sui corrimano delle fioriere. La copertura delle “botole” delle paratie si sfalda
Como
La passeggiata a lago (al netto della diatriba in corso ormai da diversi mesi e ancora senza soluzione tra Comune e Regione sui parapetti definitivi) è completa, ma basta camminare sul lungolago per vedere che ci sono ancora molti aspetti da rivedere. Prima di tutto è meglio precisare che - come spiegano da Milano - la parte superficiale è stata consegnata dalla Regione al Comune (che si è occupato di verde e arredo urbano) e, quindi, fatta eccezione per eventuali vizi legati alle opere antiesondazione, la competenza è ormai in capo a Palazzo Cernezzi. Altro discorso è invece quello che riguarda tutto quello che sta “sotto”, come le vasche, le pompe idrovore e le barriere incassate nella pavimentazione da estrarre in caso di lago troppo alto che, al momento, sono in capo a Regione Lombardia fino a quando non verrà formalizzato il passaggio che è però legato a un accordo sui costi di gestione (in primis l’elettricità) ancora da scrivere.
Condizioni precarie
Le condizioni delle transenne provvisorie messe al posto dei parapetti in qualche zona sono a dir poco precarie. Danneggiate, divelte, con spuntoni a vista e, nella parte verso Sant’Agostino addirittura con una serie di nastri bianchi e rossi in punti dove le protezioni mancano completamente. È questa la situazione attuale della parte più turistica del lago.
Non solo. Le luci a led sui corrimano delle fioriere sono spente poiché deve essere effettuato il collegamento a un unico quadro elettrico e a questo si aggiungono le pessime condizioni del verde e delle aiuole verso la strada e davanti alla biglietteria della Navigazione. Fango, pozzanghere, terra e impianti di irrigazione a vista poiché non c’è la vegetazione che li copre. Per questo particolare aspetto le segnalazioni si susseguono già dalla scorsa primavera, ma non è cambiato nulla.
Altro problema è quello che riguarda i coperchi dei vani ricavati nella pavimentazione dove sono collocati i “panconi” da estrarre manualmente in caso di esondazione e da posizionare in modo da “bloccare” l’acqua. Già verso viale Geno e Sant’Agostino era stato necessario eseguire dei trattamenti appositi poiché la copertura nera si era sfaldata lasciando visibile l’acciaio sottostante e ora si nota che il problema si è presentato anche verso i giardini a lago, nella parte “più nuova”.
Sono infatti numerose le “botole” rovinate e anche quelle già riparate in alcuni punti si stanno crepando nuovamente e presto si staccherà ancora la vernice.
Da Aria, la società regionale che ha seguito il cantiere, fanno sapere che in tempi brevi ci sarà un intervento di rimozione graduale dei coperchi per sistemarli poiché la vernice si rovina con l’umidità e altri fattori. Garantiscono che si tratta solo di un problema di natura estetica, non strutturale e nemmeno di tenuta. Verranno fatti dall’azienda che si era aggiudicata l’appalto - e che risponde quindi di eventuali problemi di cantiere - dei campionamenti per cercare di trovare il miglior prodotto da usare per stendere nuovamente la pellicola protettiva sperando che non si frantumi di nuovo.
Sala d’attesa
Infine da evidenziare come la sala d’attesa della Navigazione davanti al Metropole non sia finora mai stata utilizzata e inoltre ci sono problemi ormai non più risolvibili come la scelta di eliminare i bagni per il pubblico e quella di posizionare la pensilina della biglietteria in modo tale che lascia scoperti (e quindi sotto la pioggia) i viaggiatori nel momento in cui arrivano davanti agli sportelli per acquistare i biglietti.
C’è infine chi fa notare la presenza, sulla copertura della biglietteria, dei motori per l’aria condizionata senza alcun tipo di mitigazione dell’impatto visivo.
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