Sindaci, paesi svuotati dal caro turismo. «Casa e lavoro: aiuti alle coppie giovani»

Il dibattito Proseguono le reazioni dopo il richiamo di don Mazzoni, le analisi di 3 primi cittadini. Ortelli: «Tra le opzioni ristrutturare bilocali ex Aler e destinarli a neosposi e conviventi»

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Tremezzina

Servono case e soprattutto servono prospettive per i giovani. E se è vero - come rimarcato dal presidente dell’Associazione albergatori di Confcommercio Luca Leoni - che la bolla delle “Case vacanza” si sta sgonfiando, allora per i Comuni è questo il momento per invertire la tendenza, pur senza snaturare la vocazione turistica del lago. Ma per fare ciò serve l’aiuto della politica.

La critica

Sullo sfondo ci sono le parole pronunciate domenica sull’isola Comacina dal parroco don Italo Mazzoni e dal sindaco Mauro Guerra sul tema sensibile dell’overtourism. «Le responsabilità in primis sono delle persone che vivono sul territorio - rimarca il sindaco di Moltrasio, Giuseppe Carrano -. Parlo di chi affitta case come “b&b” o “Case vacanza”, ma anche delle persone che affittano monolocali o bilocali a cifre incredibili. Serve il giusto compromesso tra il turismo - da cui in tanti traggono benefici - e le legittime necessità dei residenti. Perché poi rifiuti e parcheggi sono temi che non possono passare in secondo piano. Gli amministratori hanno la responsabilità di governare, a fronte però di leggi che permettono di governare. Sembra un gioco di parole, ma è così. Ciascuno di noi ha responsabilità ben precise cui ottemperare. Il tema della vivibilità dei nostri paesi è sicuramente importante e sentito».

Le proposte

«Parole sante, mi verrebbe da dire, leggendo parte dei contenuti dell’omelia di don Italo Mazzoni - fa eco il sindaco di Torno, Rino Malacrida -. I nostri paesi hanno affrontato negli ultimi dieci anni grandi cambiamenti. Se prima erano il manufatturiero e le piccole attività produttive - la nautica su tutte - ad andare per la maggiore ora il turismo è diventata la più importante fonte economica. I “b&b” in questo contesto nascono come funghi. Vero però che la Regione o lo Stato o chi ha le competenze dirette non ci sta aiutando a limitare questo fenomeno. Mi piacerebbe che per aprire un “b&b” o una “Casa vacanza” fosse necessario avere un posto auto abbinato all’immobile. Il futuro resta dei giovani, ma è anche vero che con il calo demografico del 30% le giovani coppia che cercano casa non sono molte. Ed è vero che se vogliamo attrarre nuovi residenti oltre che dare loro la possibilità di avere una casa dobbiamo anche garantirgli un lavoro. Il turismo va gestito bene, non criticandolo, ma collaborando tutti insieme per farlo crescere in modo corretto».

Il sindaco di Griante - Comune con un alto numero di posti letto turistici - Pietro Ortelli infine fa notare che «stiamo ragionando su come ammodernare le unità abitative un tempo dell’Aler e che l’allora sindaco Paolo Mondelli aveva ripreso in capo al Comune. L’obiettivo una volta ristrutturati è far sì che possano essere abitate anzitutto da giovani coppie. Si tratta per lo più di bilocali, ma per noi si tratta di un segnale importante. Se vogliano che i nostri paesi continuino a vivere, i giovani devono essere in cima alle priorità delle Amministrazioni».

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