Svolta per Civiglio, domani riapre la strada. Tensione sulla viabilità e il cordoglio per Mattia Augliaro
Consiglio Comunale. Tra l’annuncio del via libera per la frazione isolata e l’affondo dell’opposizione sulle code mattutine, Palazzo Cernezzi discute il bilancio. L’assessore Cappelletti difende i tempi del cantiere, mentre la giunta blinda i fondi per le aree giochi.
Lettura 3 min.La svolta tanto attesa dai residenti di Civiglio arriva direttamente dall’aula di Palazzo Cernezzi, durante una seduta del Consiglio comunale di questa sera. Dopo oltre due anni di isolamento, la strada della frazione colpita dalla frana ha finalmente una data e un’ora per la fine del calvario: riaprirà domani, 21 maggio 2026, alle ore 12.00 con senso unico in direzione Civiglio.
A sollevare il caso è stato il consigliere di Forza Italia, Davide Gervasoni che ha incalzato la giunta sulle reali tempistiche di un cantiere che sta esasperando i residenti. «Sembrerebbe finalmente che ci sia una parziale apertura della strada entro il fine settimana, una riapertura che porterebbe però a un senso unico verso Civiglio, passando sotto la gru. Alla luce delle parole del sindaco, che indicava una data di fine dei lavori al 2 giugno che evidentemente non verrà rispettata, volevo porre delle domande. Quali sono le tempistiche reali? Il transito sotto la gru è sicuro? Corrisponde al vero che le prove abbiano evidenziato l’impossibilità per il pulmino Asf di attraversare il tratto ristretto? Non sia opportuno valutare un autobus più piccolo che possa arrivare fino a ridosso del cantiere?».
La risposta della giunta
La risposta della giunta non si è fatta attendere ed è stato l’assessore alla Protezione civile, Michele Cappelletti, a dare l’annuncio più importante, confermando che la svolta è questione di ore: «Comunico che, proprio nell’ottica di ridurre progressivamente i disagi ai residenti, la strada verrà riaperta domani, 21 maggio 2026, alle ore 12.00 con senso unico in direzione Civiglio». Cappelletti difende poi il cronoprogramma spiegando i motivi dei ritardi: «Il ritardo accumulato è legato principalmente alle condizioni meteorologiche. Risultano registrati 51 giorni di pioggia su 169 giorni di lavorazione. Circostanza che ha determinato un’inevitabile discontinuità con lavorazioni particolarmente delicate quali le perforazioni. Ad oggi il termine contrattuale è fissato al 2 giugno, data alla quale sarà disposta una proroga tecnica per il recupero dei tempi persi per il maltempo, quantificati in 27 giorni, a cui si aggiungono ulteriori 15-20 giorni circa per il completamento delle opere strutturali».
Sui dettagli più tecnici della strettoia interviene l’ingegnere del Comune, Ciro di Bartolo, che chiarisce il nodo del trasporto pubblico e dei mezzi di soccorso: «Abbiamo fatto una prova col mezzo di Asf, il più piccolo che hanno in dotazione, e sebbene sia riuscito a passare, il transito avviene con troppe poche garanzie di sicurezza: mancano 10 centimetri, l’operatore deve scendere e chiudere gli specchietti. Con l’utenza a bordo non era il caso. La scelta è ricaduta sull’apertura a senso unico in salita perché, secondo Asf, è bene mantenere almeno in questa prima fase un transito in salita per non penalizzare il capolinea spostandolo a Garzola».
Le code su via Oltrecolle e l’area giochi Giardini a Lago
Il dibattito si sposta poi sul caos viabilità che attanaglia l’intera convalida. Sempre dai banchi di Forza Italia, la consigliera Paola Tocchetti, ha denunciato la paralisi vissuta la mattina del 19 maggio: «Ho fatto via Oltrecolle ed era in coda già da Como perché c’erano dei lavori appena iniziati, con un senso unico regolamentato da un semaforo che ha creato il caos. Io chiedo: ma i lavori dobbiamo proprio farli alle 8 del mattino? Non possiamo farli di notte? Lo so, costano di più, ma questo comune non difetta di soldi, l’avanzo è sempre in crescita. Il nostro sindaco vuol portare Como nel futuro, benissimo, ma prima bisogna accertarsi di avere un piano di viabilità per il futuro che ad oggi non ho visto».
Nella discussione trova spazio anche l’appello di Paola Ceriello (Forza Italia) sullo stato dei Giardini a Lago: «Chiedo l’avanzamento della realizzazione dell’area giochi destinata ai bambini, in quanto servizio importante per la comunità, e quali siano le tempistiche per l’apertura».
A chiudere il cerchio delle repliche è il sindaco Alessandro Rapinese, che replica con fermezza alle critiche sul traffico e lancia le novità sui parchi giochi: «Le code in macchina sono state trattate da svariati film e non sono certo una novità a livello mondiale. Detto questo, per i giochi dei Giardini a Lago sono stati stanziati 50mila euro questa sera, tant’è che proprio in questa settimana la Commissione è stata chiamata a discutere di 640mila euro solo per i giochi nei giardini».
Il Minuto di Silenzio per la tragedia di Mattia Augliaro
Con la voce rotta dall’emozione, Antonio Tufano (Fratelli d’Italia) ha chiesto e ottenuto un minuto di silenzio per Mattia Augliaro, il ragazzo di 21 anni scomparso il 16 maggio in un tragico incidente stradale: «Era un figlio di Como nel senso stretto della parola: amava questa città. È stato il capitano delle mie squadre da sempre, perché era un leader, un fantasista, un artista. Era dietro, non guidava, era una vittima innocente. Quello che è successo è una tragedia nella quale tutti quanti noi non riusciamo a darci pace. Vorrei lanciare un messaggio a tutti i giovani in particolare: ricordatevi che determinati atteggiamenti non coinvolgono solo te stesso ma vanno ad incidere anche sulla vita degli altri, e ce ne si può pentire per tutta la vita. Guidate con prudenza, non mettetevi alla guida dopo aver bevuto, perché le conseguenze non si pagano solo con il ritiro della patente o con la multa, ma possono essere molto più gravi».
© RIPRODUZIONE RISERVATA