Il nuovo Sinigaglia mette d’accordo tutti. «Ma il cantiere non blocchi la città»

Il dibattito Artigiani, edili, Compagnia delle opere, piace a tutti il progetto rilanciato dal manager Suwarso: «Un soggetto serio che guarda lontano, occasione unica»

Tutti d’accordo sul nuovo Sinigaglia, a patto che non blocchi il centro città.

La tenacia con cui Mirwan Suwarso, manager del Calcio Como, sta portando avanti il progetto per riqualificare lo stadio piace al tessuto produttivo comasco, che anzi si dice pronto a dare una mano.

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«La categoria valuta positivamente la volontà espressa dal Calcio Como – dice il direttore di ConfCommercio Graziano Monetti – Non potrebbe essere altrimenti, è un investimento forte. L’auspicio però è trovare una soluzione compatibile. Lo stadio deve convivere con la città che lavora e che accoglie i turisti, una zona tanto preziosa non può diventare blindata».

La memoria va ai mercatini di Natale di due anni fa sono rimasti fermi un giorno per una partita di calcio. «Il Calcio Como ha la fortuna di avere una proprietà pronta a fare grandi investimenti e al contempo a colloquiare con la città – commenta Francesco Molteni, presidente dei costruttori di Ance Como –. Vedremo i dettagli del progetto che verrà presentato in Comune entro aprile. Ma credo che questa sia comunque un’occasione unica. Oggi lo stadio non funziona, è malmesso ed ha bisogno di diventare moderno, ospitando eventi e attività».

Qualche dubbio sui tempi, l’intenzione del Calcio Como è fare in fretta. «La burocrazia italiana temo possa frenare il cronoprogramma – spiega Roberto Galli per Confartigianato – mi auguro però che l’iter parta davvero e che sia finalmente la volta buona. Se in qualsiasi modo possiamo aiutare siamo a disposizione».

Questo progetto guarda al futuro: «Se un investimento è rivolto al futuro e al bene della città non può che essere apprezzato – dice Marco Mazzone presidente della Compagnia delle Opere – qui c’è un soggetto serio che guarda lontano, che ha per forza degli interessi economici, ma che può offrire a Como una riqualificazione del proprio patrimonio, certo integrato e inserito in un quartiere che è un tesoro artistico e culturale. L’approccio però mi pare teso verso il domani di questa città e penso che sia ciò che meritiamo. Dunque spero che tutti vogliano dimostrare ascolto e accoglienza».

«Abbiamo uno stadio magnifico in una posizione bellissima – spiega il presidente di Cna Pasquale Diodato – la struttura però è fatiscente e poco utilizzata da troppi anni. Viabilità, razionalismo, afflusso turistico, bisognerà di certo trovare un compromesso. Ma questa è l’occasione giusta. Difficile trovare un’altra società tanto credibile». «Il gruppo proponente è serio e convinto – aggiunge Claudio Casartelli per Confesercenti – ha le risorse e le potenzialità per riuscire a rinnovare lo stadio affinché non contempli solo il calcio, ma si presti a portare a Como nuovi eventi ed attività. La preoccupazione lecita è per l’evoluzione della città, oggi interessata da un forte sviluppo turistico. La sovrapposizione tra Serie A, residenti e grandi afflussi potrebbe creare dei contrasti».

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