Viale Geno, il Comune tira diritto. Il sindaco: tutto finito entro l’estate
Il cantiere I ricorsi al Tar (quattro in tutto) non fermano il progetto di riqualificazione. Rapinese: «Legittimo che qualcuno si opponga, ma è un intervento di pubblica utilità»
Palazzo Cernezzi tira dritto sul nuovo progetto per riqualificare completamente la fascia a lago tra piazza Matteotti e la funicolare e, pur non dando date certe di avvio dei lavori, il sindaco Alessandro Rapinese in diretta su Etv ha chiarito che è stato definito il programma del cantiere che, a questo punto, dovrebbe partire a a breve. Questo nonostante i quattro distinti ricorsi al Tar depositati nei giorni scorsi dagli esercenti di piazza De Gasperi che si vedranno ridurre drasticamente i tavolini all’aperto e che per questo danno battaglia.
«In queste ore – le parole del sindaco – abbiamo mandato le comunicazioni agli operatori commerciali e abbiamo intenzione di partire. Contrariamente a quanto previsto all’inizio, cominceremo da piazza Matteotti a salire. Abbiamo cercato di creare un cronoprogramma che dia il minore impatto possibile alle attività. Faremo prima il lato dove ci sono i tavolini e poi la parte a lago e andremo avanti».
Il progetto esecutivo
In base al progetto esecutivo, approvato dalla giunta a inizio dicembre, la durata dei lavori complessiva è pari a sei mesi ed era prevista la partenza a gennaio per arrivare alla conclusione alla fine di giugno. Basandosi alla lettera sui documenti e traslando in avanti il piano praticamente di due mesi si arriverebbe all’ultimazione dell’opera per la fine di agosto, ma a Palazzo Cernezzi sono convinti di poter accelerare. Il sindaco ha infatti garantito che «sarà pronto per l’estate, stiamo studiando una problematica eventuale con quelle che possono essere le interazioni sulla piazza funicolare, su come gestire le eventuali code. Lo scopo è finirlo e farlo, poi tutto può succedere».
Il riferimento è stato proprio ai ricorsi depositati dalle attività commerciali. «Legittimo che ognuno si possa opporre – le parole di Rapinese – e mi rendo ben conto che la mia amministrazione sta realizzando un record (sottointeso in ricorsi, ndr). In passato la politica aveva problemi a mettersi d’accordo, ora le idee sono molto chiare. Io comprendo perché di fronte a riduzioni di spazi commerciali uno il colpo lo tira ma una pubblica utilità più di quella di rifare quella magnificenza che avete visto sui rendering non so come si collocherà». Poi ha aggiunto: «Chi aveva i tavolini e non lì avrà più cerca di difendersi con le unghie e con i denti. Adesso capita a un sindaco che non è in giro a pietire voti per la prossima campagna elettorale, ma che vuole che la città diventi più bella. Sto perdendo dei voti, pazienza. Non vorrei passare alla storia come il sindaco che non ha fatto nulla, mi piace piuttosto perdere le elezioni ma cambiare viale Geno». E ha chiuso: «Noi non andremo dritti come se nulla fosse. Non hanno chiesto la sospensiva e vuol dire che andremo a due anni (nel merito, ndr.). Potranno sempre farlo, ma non averla chiesta subito mi fa riflettere».
Da quanto si apprende la scelta di non chiedere ai giudici amministrativi di sospendere l’efficacia degli atti di Palazzo Cernezzi è dettata dal fatto che i lavori non erano e non sono per il momento stati avviati e quasi certamente appena il cantiere ci sarà verrà chiesto un pronunciamento al Tar anche sulla sospensiva. Va anche precisato, come detto, che piazza De Gasperi sarà in base al nuovo assetto dell’intervento in coda alle lavorazioni.
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