Albiolo, il sindaco: «No al 25 Aprile dei partigiani. Ne facciamo uno nostro senza Bella ciao»

Il caso Bernasconi: «Manifestazione di parte». Negati la tensostruttura e il patrocinio. Vullo (Anpi): «La Resistenza non era solo “rossa” ed è innegabile il suo ruolo nella Liberazione»

Albiolo

Il sindaco di Albiolo Mario Bernasconi non ha concesso l’area e la tensostruttura comunali di via San Francesco e non ha dato il patrocinio per la manifestazione del 25 Aprile organizzata tutti gli anni dalla sezione di Uggiate di Associazione nazionale partigiani italiani.

Sabato dalle 16 la Festa della Liberazione organizzata da Anpi sarà celebrata allora in piazzale Europa ad Uggiate, con spettacolo, musica, cucina e con il patrocinio dei Comuni di Olgiate Comasco, Rodero, Solbiate con Cagno, Uggiate con Ronago e Valmorea.

L’antefatto

Il doppio “no” di Albiolo non è un fulmine a ciel sereno: l’anno scorso il Comune aveva concesso l’area, ma non il patrocinio.

«No ad una manifestazione di parte», aveva affermato il sindaco in consiglio comunale, respingendo i tentativi della minoranza di convincerlo che «il 25 Aprile è un momento per tutti».

Punte di tensione fino all’intervento del vicesindaco Antonio Alberton: « Nel 2026 – aveva annunciato – sarà il Comune ad organizzare il 25 aprile ed inviterà tutti, la popolazione, le autorità, le associazioni».

E così è. «Sabato prossimo, sarà un 25 Aprile inclusivo – precisa oggi Bernasconi – Io credo ed onoro le persone che hanno vissuto un’epoca. Non credo nelle sceneggiate. La storia va compresa e va raccontata com’è: fu una guerra civile, con vittime da una parte e vittime dall’altra, sofferenze da una parte e sofferenze dall’altra ».

Sono tragiche le storie degli Albiolesi antifascisti, perseguitati e deportati. Non a caso, la sezione Anpi di Uggiate è dedicata a proprio un albiolese: Rado Zuccon, perseguitato da fascisti, nazisti e comunisti. A Zuccon è dedicato anche il parco comunale.

« Anche il Comune di Albiolo ha finanziato un libro che ricostruisce quelle figure e quelle esperienze - prosegue Bernasconi - Si intitola “Il cammino della memoria” e protagoniste sono le persone. Ma siamo in democrazia ed io respingo il pensiero unico e l’unica ideologia: tutto il bene da una parte e tutto il male dall’altra ».

Non accetterà dunque “Bella ciao” perchè , afferma, «è diventata di parte non rappresenta tutti». Durante la manifestazione, saranno letti brani dedicati alla libertà e alla pace tratti dal Cammino della memoria.

«La cittadinanza è invitata a partecipare alla celebrazione per la festa della Liberazione – proclamano i manifesti di Albiolo – per onorare la memoria per chi ha lottato per la nostra libertà e per riaffermare insieme i valori della pace e della democrazia».

Il programma, accompagnato dal Corpo musicale Santa Cecilia di Lurate Caccivio: alle 15.30, alzabandiera e deposizione della corona ai Caduti; saluto del sindaco e delle autorità, letture e musica, sfilata verso la tensostruttura ed aperitivo.

La replica

La libertà, la democrazia e la pace sono iniziate con la liberazione dal nazifascismo e non può essere negato il contributo dei partigiani nella lotta per queste conquiste – replica Fiorenzo Vullo, presidente della Sezione Anpi – E tra i partigiani c’erano tutti, cattolici popolari, socialcomunisti, liberali, monarchici e moltissimi italiani di ogni estrazione politica e sociale».

La Sezione preannuncia un comunicato. « Per il popolo italiano anticipa Vullo – il 25 Aprile ha sempre rappresentato un momento di gioia, di festa e di liberazione. Tutti sono invitati a condividere questo momento, purchè capaci di pronunciare la parola antifascismo».

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