Burocrazia e detriti: «Il luna park di Como è a rischio»
Ghiaia e inerti occupano ancora il piazzale di Muggiò. I timori dei giostrai: «Noi ci siamo ma il tempo a disposizione è poco»
Como
Il primo camion (con annessa roulotte) delle attrazioni del Luna park è arrivato in piazza D’Armi a Muggiò e si è posizionato nella zona verso via Muggiò, attualmente libera. Ma per vedere la rimozione dei circa 3.500 metri cubi di detriti stoccati nell’area da fine settembre bisognerà aspettare lunedì.
L’indicazione, con la comunicazione dello slittamento in avanti delle operazioni, è stata data direttamente da Palazzo Cernezzi nelle ultime ore ai referenti dei giostrai, che si dicono «molto preoccupati» poiché all’inaugurazione mancano due settimane esatte e ci sono ancora diversi punti interrogativi. Oggi intanto è stato formalmente affidato l’appalto all’azienda Foti di Bulgarograsso che ha offerto un ribasso d’asta pari al 31,5% e quindi per complessivi 226.251 euro Iva inclusa si occuperà di liberare l’area.
«Ci avevano comunicato durante la commissione che la rimozione del materiale sarebbe iniziata giovedì – attacca Vincenzo La Scala, segretario nazionale Snisv Cisl – e poi sembrava partissero venerdì. Oggi (ieri, ndr) ci hanno fatto sapere che i camion arriveranno lunedì e speriamo sia la volta buona perché se la data non sarà quella il Luna park rischia di non partire».
Il rappresentante dei giostrai prosegue poi dicendo: «Anche oggi abbiamo avuto sorprese con aumenti importanti di costi sia dell’occupazione di suolo pubblico che della Tari rispetto allo scorso anno, ma il problema principale è la sistemazione del piazzale. Siamo a una settimana dall’arrivo delle attrazioni che, a questo punto, raggiungeranno Como tutte assieme e non scaglionate e a due dall’inaugurazione e a Muggiò ci sono ancora i detriti. È dal 22 ottobre che abbiamo fatto notare al Comune il problema e siamo arrivati a questo punto e non posso nascondere la grande preoccupazione. Ci hanno detto che inizieranno lunedì mattina e finiranno in pochi giorni, speriamo sia davvero così. Dovremo anche verificare lo stato del terreno sotto ai detriti per capire se si sono formati o meno dislivelli. Insomma, installare un Luna park non è come montare un lego sul tavolo». I rapporti conflittuali pregressi (finiti anche in tribunale) tra gli operatori e il Comune non aiutano: «Abbiamo timore per le nostre attività – conclude La Scala – e le esperienze che abbiamo avuto negli ultimi anni non ci fanno stare tranquilli. In passato non avevamo mai avuto problemi, per noi era un paradiso venire a Como, io ad esempio ci vengo dal 1982. Adesso siamo già in ritardo di oltre una settimana rispetto ai tempi, già compressi, che ci avevano comunicato e a quest’ora doveva essere tutto pronto. Ripeto è da ottobre che ci garantiscono che sarebbe stato tutto a posto e, come volevasi dimostrare, ci sono ancora i cumuli di materiale da portare via». Solo poche ore prima il sindaco Alessandro Rapinese su Etv aveva dichiarato che «tutti gli uffici sono concentrati per far partire il Luna park» e aggiunto che era stata transennata l’area (giovedì pomeriggio) per consentire ai giostrai di poter entrare «per non perdere tempo abbiamo offerto collaborazione».
Ora le procedure burocratiche con l’aggiudicazione della gara sono state completate e, quindi, a meno di imprevisti, lunedì dovrebbero arrivare i primi camion per portare via i 3500 metri cubi di ghiaia e inerti trascinati dalle forti piogge e dai corsi d’acqua a valle durante la doppia alluvione di fine settembre e, da allora, accatastati a Muggiò. Quattro le aziende che avevano presentato la propria offerta entro i termini del 6 marzo scorso (la Foti risultata aggiudicataria in quanto ha offerto il prezzo più basso, Binda srl, Lavori Ponticelli e Comedil Mangino).
I tempi ora sono strettissimi con l’obiettivo di inaugurare il Luna park – che a Como vanta una tradizione secolare con già alcune giostre (in piazza Vittoria) all’inizio del Novecento - sabato 28 marzo alle 14.30, come da programma.
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